“Oleocantale e oleaceina rallentano la leucemia”

I risultati di uno studio condotto su 20 pazienti in Grecia
Mercato alimentare nel mondo
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Il consumo di olio extra vergine di oliva ad alto contenuto fenolico – suggerisce un nuovo studio su alcuni pazienti in Grecia – può aiutare a ritardare la progressione di uno dei tipi di cancro più comuni al mondo, la leucemia linfatica cronica.
“Lo studio è stato effettuato su un numero limitato di persone, 20 in tutto, ma anche in questo piccolo numero si è riscontrata una differenza statisticamente significativa dopo tre mesi di intervento” ha evidenziato Prokopios Magiatis, professore associato all’Università di Atene.
In particolare è emerso che il consumo di olio d’oliva con alte concentrazioni di oleocantale e oleaceina ha migliorato la prognosi di un campione di pazienti con leucemia linfatica cronica in fase iniziale che costituisce circa il 25% dei casi di leucemia globale. La leucemia è un tipo di cancro del sangue che inizia nel midollo osseo e fa sì che il corpo produca troppi globuli bianchi che non funzionano correttamente.
In una persona sana, i globuli bianchi aiutano il corpo a combattere le infezioni batteriche e virali. Tuttavia, nei pazienti affetti da leucemia, i globuli bianchi disfunzionali si accumulano, diluendo l’efficacia di quelli funzionali e interferendo con la produzione di globuli rossi. Si stima che circa 23 mila persone muoiano di leucemia ogni anno, rappresentando il quattro per cento dei decessi globali per cancro.
Per lo studio, i ricercatori hanno diviso 20 pazienti provenienti dalla Grecia nelle fasi iniziali della malattia in due gruppi. Il primo ha consumato 40 millilitri di olio extra vergine di oliva Lianolia monovarietale al giorno per tre mesi, che includevano 25 milligrammi di oleocantale e oleaceina.
Il secondo gruppo ha consumato olio extra vergine di oliva ad alto contenuto di polifenoli, ma con basse concentrazioni di oleocantale e oleaceina per lo stesso periodo. Dopo un periodo di intervallo, i ricercatori hanno eseguito una seconda prova, includendo otto persone di ciascun gruppo e sei nuovi partecipanti che hanno consumato 40 millilitri di olio extra vergine di oliva ad alto contenuto di oleocantale e oleaceina.
Al termine dello studio, i ricercatori hanno osservato che la produzione di globuli bianchi era rallentata nei pazienti che consumavano olio d’oliva ad alto contenuto di oleocantale e ad alto contenuto di oleaceina e, in alcuni casi, addirittura invertita.
“Il consumo di olio extra vergine di oliva ad alto contenuto di oleocantale e ad alto contenuto di oleaceina potrebbe diventare uno standard dietetico per i pazienti affetti da leucemia”, ha aggiunto il medico Prokopios Magiatis. “Ci sono già linee guida per i pazienti che soffrono di questo tipo di leucemia. Questa potrebbe essere un’aggiunta molto significativa”.

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