Assofrantoi: “Non è il prezzo delle olive la causa della crisi dell’olio!”

Il presidente Paolo Mariani: "E' il sistema italiano nel suo complesso che non funziona. Serve aggregazione e una interprofessione capace di rappresentare tutti gli interessi e costruire strategie comuni
Economia
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Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi, non ha dubbi: la crisi dell’olio italiano non nasce dal prezzo delle olive o dell’olio, ma dalla frammentazione della filiera: servono aggregazione, cooperazione e una vera interprofessione nazionale.

Presidente Mariani, nel dibattito sulla crisi del comparto olivicolo oleario c’è chi ha posto l’accento sul prezzo delle olive. È d’accordo?
“No, credo che il centro del problema non sia il prezzo, ma il sistema italiano nel suo complesso. Il tema deve essere affrontato da una prospettiva molto più ampia. Il prezzo delle olive non può essere considerato semplicemente alto o basso: deve essere adeguato al valore dell’olio che si riesce a vendere sul mercato.

Se un frantoio acquista olive a un determinato prezzo e poi non riesce a collocare l’olio a un valore adeguato, è evidente che si crea uno squilibrio finanziario. Attribuire questo squilibrio esclusivamente al prezzo pagato per le olive significa però, a mio avviso, guardare soltanto alla conseguenza e non affrontare la causa”.

Qual è allora la vera causa delle difficoltà del settore italiano?
“Il vero problema è la nostra struttura produttiva e commerciale. Abbiamo un sistema estremamente frazionato, con migliaia di aziende, una forte frammentazione della produzione e, soprattutto, nessuna filiera realmente organizzata in strutture capaci di programmare insieme produzione, trasformazione e commercializzazione.

Manca soprattutto una vera interprofessione del settore, capace di rappresentare tutti gli interessi e di costruire strategie comuni”.

Quanto pesa questa frammentazione sulla capacità di competere sui mercati?
“Pesa moltissimo. Continuiamo a ragionare secondo logiche corporative: ogni componente difende il proprio interesse, mentre il mercato ragiona sulla competitività dell’intero sistema.

È necessario cambiare approccio. Non possiamo pensare che produttori, frantoi e altri operatori della filiera possano affrontare separatamente un mercato sempre più competitivo. Dobbiamo costruire una strategia condivisa, nella quale gli interessi delle singole componenti trovino un equilibrio all’interno di un obiettivo comune. Diversamente rischiamo di impoverire ulteriormente il settore”.

Il confronto con la Spagna è inevitabile. Che cosa dovremmo imparare dal modello spagnolo?
“La forza del sistema spagnolo deriva dalla capacità di aggregazione, dalla cooperazione, dalla concentrazione del prodotto e dell’offerta e da una maggiore organizzazione commerciale. Questo sistema consente di affrontare il mercato con dimensioni, capacità contrattuale e strumenti che oggi il sistema italiano non ha. È una differenza strutturale, non una semplice questione di prezzo della materia prima”.

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Tags: Assofrantoi, in evidenza, olio, Prezzi olive, prezzo olio

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