Ogni pianta, per esprimere al meglio il proprio potenziale produttivo e qualitativo, necessita di un apporto bilanciato di elementi nutritivi, ciascuno con una funzione specifica nel metabolismo vegetale.
La disponibilità e l’assorbimento di questi elementi sono fortemente influenzati dal pH del terreno, parametro che condiziona la solubilità dei nutrienti e la loro accessibilità per l’apparato radicale.
Macro e micro nutrienti
Tra i macronutrienti fondamentali, l’azoto (N) gioca un ruolo primario nella crescita vegetativa, favorendo lo sviluppo fogliare e l’attività fotosintetica; il suo assorbimento è ottimale in un intervallo di pH compreso tra 6 e 8.
Il fosforo (P), essenziale per la radicazione e la fioritura, richiede invece valori leggermente più ristretti, tra 6,5 e 7,5, per garantire una buona assimilazione.
Il potassio (K), cruciale per la resistenza alle malattie e la qualità dei frutti, si mantiene disponibile tra 6,1 e 7,3.
Accanto ai macronutrienti, la pianta necessita di elementi in quantità minori, ma di importanza fondamentale.
Il boro (B) è indispensabile per la fioritura e la formazione dei frutti, con un assorbimento più efficiente in suoli con pH compreso tra 5,2 e 7.
Lo zinco (Zn), coinvolto nella sintesi proteica e nei processi di crescita, si trova in un intervallo di pH ideale tra 5 e 7.
Il ferro (Fe), necessario per la sintesi della clorofilla, è maggiormente disponibile in suoli leggermente acidi, con un range ottimale tra 4,5 e 6,5.
Il magnesio (Mg), elemento centrale della molecola di clorofilla e quindi essenziale per la fotosintesi, presenta un’efficienza di assorbimento massima tra pH 6 e 8.
Il calcio (Ca), oltre a rafforzare le pareti cellulari, migliora la resistenza agli stress biotici e si mantiene disponibile tra 6,5 e 8.
Il manganese (Mn), il rame (Cu) e il molibdeno (Mo) sono coinvolti in reazioni enzimatiche e processi metabolici, ognuno con un proprio range di pH ottimale per l’assorbimento.
Elemento |
Livello ideale (Mg/Kg) |
Funzione principale |
pH ideale per l’assorbimento |
Azoto N (g/kg) |
1,40 – 2,20 |
Crescita fogliare e sviluppo vegetativo |
6,0 – 8,0 |
Fosforo P (g/kg) |
0,10 – 0,40 |
Radicazione e fioritura |
6,5 – 7,5 |
Potassio K (g/kg) |
0,60 – 1,90 |
Resistenza alle malattie e qualità del frutto |
6,1 – 7,3 |
Boro B (mg/kg) |
19,00 – 150,00 |
Fioritura e formazione dei frutti |
5,2 – 7,0 |
Zinco Zn (mg/kg) |
10,00 – 50,00 |
Sintesi proteica e crescita |
5,0 – 7,0 |
Magnesio Mg (% p/p) |
0,10 – 0,25 |
Fotosintesi |
6,0 – 8,0 |
Ferro Fe (mg/kg) |
30,00 – 125 |
Sintesi della clorofilla |
4,5 – 6,5 |
Calcio Ca |
1,00 – 2,50 |
Struttura cellulare e resistenza |
6,5 – 8,0 |
Manganese Mn (mg/kg) |
20,00 – 37 |
Metabolismo vegetale |
5 – 6,5 |
Zolfo S |
0,09 – 0,30 |
Costituente di amminoacidi e proteine |
6,0 – 8,0 |
Rame Cu (mg/kg) |
4,00 – 27,00 |
Processi enzimatici e difesa |
5,5 – 6,5 |
Molivdeno Mo (mg/kg) |
0,05 – 0,09 |
Sintesi proteica |
6,0 – 7,0 |
Cloro Cl (mg/kg) |
< 0,05 |
Utile in piccole quantità |
6,0 – 8,0 |
Sodio Na (mg/kg) |
< 0,20 |
Utile in piccole quantità |
6,0 – 8,0 |
Occhio alle interazioni
Un eccesso o una carenza di questi elementi può compromettere la fisiologia della pianta, causando squilibri che si ripercuotono sulla resa e sulla qualità del raccolto. La gestione agronomica deve quindi mirare a mantenere il pH del suolo in un intervallo che favorisca l’assorbimento ottimale di ciascun elemento, intervenendo, se necessario, con correttivi specifici. Da tenere presente poi che, nel terreno, i macro e i microelementi non operano isolatamente, ma interagiscono tra loro attraverso sinergie e antagonismi biochimici. Per una comprensione più chiara, riportiamo una tabella di queste interazioni.
Tabella delle interazioni tra i principali nutrienti
Nutriente |
Sinergie |
Antagonismi |
Azoto (N) |
Zolfo (S), Molibdeno (Mo) |
Potassio (K), Calcio (Ca) |
Fosforo (P) |
Zinco (Zn), Calcio (Ca) |
Ferro (Fe), Alluminio (Al) |
Potassio (K) |
Magnesio (Mg), Boro (B) |
Calcio (Ca), Sodio (Na) |
Calcio (Ca) |
Boro (B), Magnesio (Mg) |
Potassio (K), Sodio (Na) |
Magnesio (Mg) |
Fosforo (P), Azoto (N) |
Calcio (Ca), Potassio (K) |
Le sinergie rappresentano le interazioni positive tra nutrienti, dove l’assorbimento e l’efficacia di un nutriente sono migliorati dalla presenza dell’altro. Ad esempio, l’azoto (N) e lo zolfo (S) cooperano per ottimizzare la crescita vegetativa, migliorando l’assimilazione dei composti azotati.
Gli antagonismi indicano le interazioni negative tra nutrienti. Quando due nutrienti sono antagonisti, la presenza di uno può ostacolare l’assorbimento o l’utilizzo dell’altro. Un esempio classico è l’interazione tra potassio (K) e calcio (Ca), dove un’eccessiva quantità di potassio può ridurre l’assorbimento del calcio e viceversa.
La tabella è uno strumento pratico che consente di conoscere le sinergie e gli antagonismi tra i nutrienti, evitare l’applicazione simultanea di nutrienti antagonisti, prevenendo problemi di carenze nutrizionali.
Stima dei nutrienti asportati nel ciclo produttivo
Le esigenze nutrizionali dell’olivo variano in funzione di numerosi fattori, tra cui la cultivar, le condizioni pedoclimatiche e il sistema di gestione agronomica.
La pianta, durante il ciclo produttivo, sottrae al suolo quantità variabili di elementi nutritivi, influenzate dalla produzione di olive, dall’alternanza di carica e scarica e dalla crescita vegetativa annuale, comprendente foglie e nuovi getti. Le stime delle asportazioni medie per quintale di olive prodotte evidenziano differenze significative tra annate di alta e bassa produttività:
Nutriente |
Anno di carica (kg/ha) |
Anno di scarica (kg/ha) |
Azoto (N) |
90 – 100 |
45 – 50 |
Fosforo (P) |
ott-15 |
5 – 7,5 |
Potassio (K) |
50 – 70 |
25 – 35 |
Calcio (Ca) |
30 – 40 |
15 – 20 |
Magnesio (Mg) |
5 – 10 |
2,5 – 5 |
Zinco (Zn) |
0,5 – 1 |
0,25 – 0,5 |
Ferro (Fe) |
0,5 – 1 |
0,25 – 0,5 |
Boro (B) |
0,1 – 0,2 |
0,05 – 0,1 |
Manganese (Mn) |
0,2 – 0,5 |
0,1 – 0,25 |
Rame (Cu) |
0,05 – 0,1 |
0,025 – 0,05 |
Molibdeno (Mo) |
0,01 – 0,02 |
0,005 – 0,01 |
Sodio (Na) |
0,5 – 1 |
0,25 – 0,5 |
Queste indicazioni rappresentano valori medi, suscettibili di variazioni in base alla gestione agronomica adottata, alla fertilità del suolo e alle condizioni climatiche. Per una corretta integrazione nutrizionale è opportuno associare queste stime a un’analisi del terreno e dei tessuti vegetali, al fine di calibrare con precisione la strategia di concimazione.
Si fornisce anche un quadro di massima dei periodi in cui attuare gli eventuali apporti dei fertilizzanti.
Periodo |
Elementi |
Obiettivo |
Gennaio – Marzo | Azoto (N), Fosforo (P) | Stimolare la crescita vegetativa |
Aprile – Giugno | Boro (B), Zinco (Zn), Calcio (Ca) | Favorire la fioritura e l’allegagione |
Luglio – Settembre | Potassio (K), Magnesio (Mg) | Migliorare la qualità e la resistenza del frutto |
Ottobre – Dicembre | Fosforo (P), Potassio (K) | Preparare la pianta per il riposo invernale |
Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli