Prevedono un calo dei consumi di olio di oliva in Italia

Le stime del Consiglio Oleicolo Internazionale indicano una discesa del 9% che toglierà al nostro paese lo scettro di maggior consumatore di olio. Ecco la fotografia negli altri paesi
Economia
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Sono dati che inducono a riflettere quelli raccolti dal Segretariato Esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale, secondo i quali quest’anno in Italia si registrerà un calo di consumi di olio di oliva del 9%. Nel dettaglio, sulla base delle stime effettuate, nel nostro Paese si consumeranno 470 mila tonnellate di olio rispetto alle 517 dell’annata precedente. E questo porterà l’Italia a perdere il primo posto al mondo per il consumo dell’oro verde, scettro che passerà alla Spagna dove i consumi sono viceversa attesi in crescita del 5%, arrivando a 510 mila tonnellate.

A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, c’è da evidenziare come le 470 mila tonnellate di olio che si stima verranno consumate in Italia sono comunque superiori alla media degli ultimi cinque anni, media che si attesta a 451 mila tonnellate.

Peggio di noi, tra i paesi europei, farà solo la Grecia dove il calo dei consumi è accreditato al 16% con 73 mila tonnellate complessive. Inferiori anche alla media storica degli ultimi 5 anni.

Dando uno sguardo agli altri paesi, le stime del Coi registrano incrementi di consumo significativi in Portogallo (64 mila tonnellate, pari ad un +50%) e, fuori dai confini dell’Unione europea, in Cina (53 mila tonnellate, +28%), in Giappone (42 mila tonnellate, +24%) e soprattutto, per i volumi che registra, negli Stati Uniti (465 mila tonnellate, pari ad un +10%).

il consumo globale potrebbe raggiungere le 3.248.000 tonnellate nella stagione 2025/26, il che rappresenterebbe un aumento dell’1,0% rispetto alla stagione precedente.

Nel presentare i dati, il Coi evidenzia che nella scorsa campagna 2024/2025 (il riferimenti si basa infatti sulle campagne olearie) si è registrato un consumo globale di 3,2 milioni di tonnellate, che rappresenta un aumento un aumento del 15,3% rispetto al 2023/24, ovvero 426.500 tonnellate in più.

Relativamente all’Unione Europea, i dati sui consumi hanno registrato un andamento decrescente a partire dalla stagione 2004/05. La quota dell’UE sul consumo globale è scesa da poco più del 70% nel 2004/05 a circa il 45% nelle ultime stagioni.

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Tags: in evidenza, olio di oliva, olio extravergine di oliva

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