Olivo: la potatura verde di agosto che salva le olive dal grande caldo

Eliminare polloni e succhioni in estate riduce lo stress idrico, protegge la chioma dai parassiti e preserva le risorse per la maturazione dei frutti.
Tecnica
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La potatura verde, o rimonda estiva, è l’operazione che si esegue sugli olivi durante il periodo estivo per integrare e completare la potatura invernale. Solitamente si attua nel mese di agosto, ma può protrarsi fino alla prima decade di settembre. Come quella invernale, contribuisce a indirizzare lo sviluppo vegetativo sugli organi che costituiscono la struttura produttiva della pianta, mantenendo la chioma equilibrata e funzionale.

La rimonda è un intervento rapido, mirato soprattutto all’eliminazione dei polloni, che si originano nella zona di transizione tra fusto e radici, e dei succhioni, rami dorsali sviluppatisi nell’anno sulle branche e nella parte alta della chioma: i più vigorosi vanno tolti, a meno che non siano utili per sostituire un vecchio ramo, nel qual caso si lasciano quelli più laterali. Polloni e succhioni sono rami improduttivi, sottraggono nutrienti alla pianta, crescono rapidamente anche di 2–3 metri l’anno e si sviluppano soprattutto dopo potature invernali energiche, quando la pianta reagisce emettendo vegetazione da gemme avventizie per compensare lo squilibrio.

Attendere la potatura dell’anno successivo significherebbe lasciare questi rami liberi di crescere e assorbire energia a svantaggio dello sviluppo delle olive, eliminarli precocemente evita un inutile dispendio di sostanze nutritive e mantiene la chioma più ordinata.

I succhioni, crescendo nella parte interna, chiudono gli spazi lasciati dal potatore per far penetrare la luce: aumentano l’ombreggiamento, deprimono la produttività e favoriscono ristagni d’umidità che possono agevolare lo sviluppo di patogeni fungini come l’occhio di pavone.

È importante non confondere i succhioni con i succhioncelli, piccoli rametti che si formano sul dorso di rami e branche: meno vigorosi, spesso a cespo, vanno lasciati perché garantiscono il normale flusso della linfa. L’olivo, infatti, presenta una fisiologia settoriale: ogni ramo è collegato a una specifica porzione dell’apparato radicale, e la perdita di uno può indebolire l’altro.

Nel taglio dei succhioni è bene non recidere alla base, ma lasciare una piccola sporgenza di 1–2 cm; i polloni, se possibile, è preferibile strapparli a mano. La rimonda può includere anche la rimozione di piccoli rami danneggiati da eventi atmosferici o colpiti da malattie, ma non deve interessare branche principali.

Le operazioni di potatura verde assorbono circa l’8% del tempo di lavoro dell’oliveto, incidendo sui costi, ma riducono il carico di tagli nella potatura primaverile successiva.

In un agosto molto caldo, come quello del 2026, la rimonda assume un valore fisiologico ancora più importante.
Con massime che negli oliveti che hanno superato anche i 35°C e le notti che non scendono sotto i 21–22°C, l’olivo entra in una condizione di stress caldo-secco, la traspirazione aumenta, la fotosintesi si riduce nelle ore centrali e la chioma tende a chiudersi per limitare le perdite d’acqua. In queste condizioni la pianta emette polloni e succhioni con maggiore facilità, come risposta di compensazione agli squilibri idrici e termici; eliminare precocemente questi rami significa ridurre la competizione interna e preservare l’energia per i rami fruttiferi, che in estate sono già sotto pressione per mantenere turgide le drupe.

Il caldo prolungato favorisce anche l’ispessimento della chioma interna, la pianta riduce la caduta naturale delle foglie per non perdere superficie fotosintetica, aumentando però l’ombreggiamento e i ristagni d’umidità notturni.

La rimonda, riaprendo la chioma, migliora la ventilazione e riduce il rischio di patogeni, inoltre, ogni foglia superflua è un punto di traspirazione in più. Togliere polloni e succhioni significa alleggerire la chioma e permettere alla pianta di gestire meglio l’acqua disponibile, mantenendo attiva la fotosintesi nelle ore fresche del mattino e riducendo il carico termico nelle ore più calde.

In sintesi, la potatura estiva non è solo un intervento di pulizia, in annate calde diventa un’operazione fisiologica che aiuta l’olivo a respirare, a gestire meglio l’acqua, a mantenere attivi i rami produttivi e a ridurre la competizione interna.

Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli

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Tags: in evidenza, oliveto, olivo, potatura verde, rimonda

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