“Su ‘bolla elettronica’ e tracciabilità, la Conferenza Stato-Regioni ha finalmente dato un primo riscontro positivo alle nostre richieste. Adesso chiediamo che sia data attuazione immediata alle decisioni prese, dotandole anche strumentalmente e finanziariamente della forza necessaria per fermare frodi e miscele al limite della sofisticazione alimentare che danneggiano il vero olio extravergine italiano”.
Orgoglio Olivicolo esprime così la propria soddisfazione per i primi provvedimenti oggetto di accordo bipartisan sulla crisi dell’olio nella Conferenza Stato Regioni.
“Ringraziamo il ministro Lollobrigida, l’assessore Paolicelli e gli assessori all’Agricoltura delle altre Regioni che, insieme agli Uffici, hanno compreso la delicatezza del momento”.
“La nostra mobilitazione, però, non si ferma”, specificano i rappresentanti del comitato nazionale che unisce tutta la filiera, dalle aziende olivicole a cooperative di produttori e frantoiani.

“Questi primi provvedimenti sono importanti, ma non bastano. La crisi è profonda e le azioni per affrontarla strutturalmente devono andare in più direzioni. Con la GDO va affrontato l’enorme problema delle vendite sottocosto, delle offerte civetta e dell’insufficiente valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva italiano negli scaffali. Con l’Europa serve aprire un tavolo rispetto alle condizioni d’ingresso e di immissione sul nostro mercato di olii provenienti da Paesi terzi come la Tunisia, dove si produce con regole diseguali rispetto alle nostre e con un vantaggio competitivo che, di fatto, si sostanzia come concorrenza sleale. La situazione economico-finanziaria di imprese olivicole, cooperative di produttori e frantoi è disastrosa. Servono risorse, azioni e strumenti per sostenere la campagna olivicola ormai iniziata. Molti stanno decidendo di non raccogliere, mentre tanti frantoi hanno annunciato che non procederanno alla molitura. Ci sono le difficoltà grandissime che il caro gasolio sta creando. Le nostre proposte sono tutte sui tavoli e all’attenzione delle istituzioni. Il primo passo è stato fatto, ma il cammino è ancora lungo: Governo e Regioni abbiamo la forza e il coraggio di andare avanti”.


















