Bando ISMEA, domande dalle ore 12 di lunedì 27 novembre

Si rispetterà l'ordine cronologico di presentazione delle richieste
Economia
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Interessa, e non poco, anche i produttori olivicoli-oleari il bando relativo al Fondo per l’Innovazione in agricoltura ISMEA di cui finalmente è stato pubblicato l’avviso apertura dello sportello per la presentazione delle domande.

Dalle ore 12:00 del giorno 27 novembre 2023 sarà possibile inviare la domanda per l’accesso ai contributi. Lo sportello rimarrà aperto fino alle 18:00 del 27 novembre e riaprirà nei giorni feriali successivi dalle ore 9:00 alle ore 18:00. Le domande saranno esaminate da Ismea secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Tale strumento, che ha suscitato un significativo entusiasmo fra gli operatori del settore, ha l’obiettivo di alleviare i costi degli investimenti specialmente per l’acquisto di macchine e attrezzature agricole. Particolarmente ricca la dotazione finanziaria, pari a 75 milioni di euro (risorse che saranno poi impegnate, nella stessa misura, anche per gli anni 2024 e 2025) volti a sostenere progetti d’innovazione nel settore agricolo attraverso contributi a fondo perduto.

I beneficiari, che si ricorda essere le PMI agricole e agromeccaniche, potranno quindi cominciare a sostenere gli investimenti dopo la presentazione delle domande la cui “graduatoria” non passerà attraverso dei criteri di attribuzione di un punteggio, ma verrà esaminata da ISMEA secondo il semplice ordine cronologico di presentazione delle domande. Procedura, questa, che creerà non pochi malumori.

L’effettivo contributo a fondo perduto del bando innovazione passa attraverso una serie di passaggi di calcolo di percentuali che, sovrapponendosi l’una con l’altra, provocano non poche confusioni.

Innanzitutto, è bene ricordare che per partecipare al bando innovazione, la spesa sostenuta deve rientrare nel range fra i 70.000 e i 500.000 euro; questo valore rientra come il valore delle “spese ammissibili”. Una volta determinate le spese ammissibili, si passa a definire il “massimale di aiuto” che varia a seconda che si tratti di un giovane agricoltore o meno (ricevendo una percentuale di aiuto diversa sulla base delle “spese ammissibili” sostenute). L’intensità massima di aiuto passa dall’80% dei giovani agricoltori fino al 65% per imprenditori la cui età sia superiore ai 40 anni.

Ricordiamo che gli aiuti concessi possono essere cumulati con altri aiuti di Stato, compresi gli aiuti «de minimis» e i pagamenti diretti percepiti dall’imprenditore agricolo.

Esempio: se una PMI agricola condotta da un imprenditore di 35 anni ha sostenuto una spesa di € 100.000, il suo massimale di aiuto soggetto a contributo sarà pari all’80% (giovane agricoltore) delle spese ammissibili (€ 100.000€) e quindi di € 80.000.
Il contributo verrà quindi definito sull’intensità massima di aiuto precedentemente calcolata e sarà inversamente proporzionale al suo valore, passando da un massimo di 75% (100% per le imprese agromeccaniche) fino ad un minimo di 45% (70% per le imprese agromeccaniche). Continuando l’esempio precedente, la PMI agricola condotta dal giovane imprenditore avrà un’intensità massima di aiuto pari a € 80.000 concedendogli un contributo a fondo perduto del 75% e cioè € 60.000.

La seguente tabella definisce l’intensità di aiuto rispettivamente per le PMI agricole e agromeccaniche:

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Tags: Bando ISMEA, contributi, fondo

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