Con “La Merenda nell’Oliveta” per riscoprire gusto e natura

Oltre 100 le città coinvolte da fine aprile a metà giugno
Enti e Associazioni
Views: 428

L’olivo parlante. Si chiama così, l’iniziativa che renderà la terza edizione de “La Merenda nell’Oliveta” un’esperienza unica ed indimenticabile. Nelle 100 Città dell’Olio che hanno aderito all’iniziativa, saranno gli olivi attraverso la voce dei loro olivicoltori a raccontarci la loro storia millenaria, con eventi che si susseguiranno da fine aprile a metà giugno.
Un modo originale per avvicinare al mondo dell’olivicoltura i partecipanti all’evento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, attraverso lo storytelling appassionato ed emozionale dei custodi e testimoni di questa antica coltura. E tutto questo avviene mentre ci si gode la bellezza di una giornata di relax all’aria aperta immersi nel paesaggio olivicolo, seduti all’ombra degli olivi, avvolti dai colori caldi del tramonto. Un’occasione imperdibile per riscoprire la natura e il gusto della convivialità, lasciandosi incantare e cullare dalla magia e dalla bellezza dei parchi storici degli olivi e delle olivete e partecipando a corsi di assaggio, laboratori didattici, incontri con olivicoltori, reading di poesie a tema olio, concerti live all’ombra degli ulivi al tramonto.
“La Merenda nell’Oliveta è un evento sempre molto atteso. Il trend è in crescita: quest’anno le Città dell’Olio che hanno organizzato la Merenda sono molte di più e sono sempre più consapevoli della necessità di investire sull’oleoturismo – ha dichiarato Michele Sonnessa, presidente delle Città dell’Olio – i nostri borghi sono meta di un turismo di comunità. I visitatori sono in cerca di esperienze uniche legate al mondo dell’olio per questo abbiamo deciso di far parlare gli olivi secolari e millenari che sono il fiore all’occhiello del nostro patrimonio olivicolo, attraverso la voce delle persone che se ne prendono cura: gli olivicoltori. Così pensiamo di avvicinare le persone a questa straordinaria coltura che a causa dell’abbandono in alcune zone del Paese rischia di scomparire. Ci vuole tanto amore e tanta cura per conservare l’immenso patrimonio di cui disponiamo e noi abbiamo il dovere di valorizzare l’impegno dei nostri olivicoltori”.
Sono 17 le regioni coinvolte: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. La Puglia è la regione più virtuosa con 16 Merende in programma. Segue la Toscana con 15, la Sardegna con 11 e il Lazio con 8.

Tags: Città dell'Olio, Merenda Oliveta

Potrebbe piacerti anche

Oliveti ad alta densità, così cambiano i tempi di raccolta
Fertilità del suolo: così incide nella nutrizione dell’oliveto

Author

Potresti leggere