Dop Monte Etna, areale più grande e nuovi parametri acidi

Entrato in vigore il nuovo disciplinare, interessanti prospettive
Mercato alimentare in Italia
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In vigore il nuovo disciplinare della Dop Monte Etna che amplia il territorio ad altri 25 Comuni alle pendici del vulcano, delimita l’intero territorio amministrativo dei comuni inclusi e modifica alcuni parametri acidici che rendevano difficile la certificazione. “Un risultato fondamentale – ha dichiarato il presidente del Consorzio di tutela Giosuè Catania – per l’intera filiera olivicola olearia del territorio. All’omologazione dei prodotti globali dai gusti e dai sapori neutrali, contrapponiamo la qualità delle produzioni di origine e provenienza certa, la differenziazione e l’esaltazione dei gusti, la salvaguardia delle tradizioni e delle specificità territoriali. I produttori olivicoli etnei finalmente potranno puntare a certificare la loro produzione per affermare la qualità del prodotto in un mercato importante che riconosce la ricchezza del Vulcano Etna e del suo olio”.
Il terreno vulcanico e la prevalenza di clima soleggiato, fresco e ventilato, costituiscono un caso unico capace di conferire tipicità all’olio etneo. Le tradizionali sistemazioni a terrazze e i muretti a secco in pietra lavica, poi, ne segnano in modo inconfondibile il paesaggio.
“Adesso – ha aggiunto il presidente – si lavori ad una strategia promozionale che sappia esaltare e saldare in un inscindibile connubio qualità del prodotto di eccellenza e l’identità del territorio di appartenenza, con sua ricchezza artistica, culturale e paesaggistica sovrastato dal grande vulcano Etna. Una strategia promozionale che sappia rivolgersi ad un consumatore sempre più attento ai contenuti nutrizionali ed esigente sul profilo organolettico”.
L’olio dell’Etna è apprezzato dagli esperti per il suo profilo organolettico caratterizzato dalla vivacità del fruttato di oliva e delle note erbacee, accompagnate da sentori di carciofo, pomodoro verde, talvolta di mandorla fresca e per la gradevole sensazione di amaro e piccante.
Il Consorzio di tutela è nato nel 2007. Oggi conta circa 45 soci tra olivicoltori, confezionatori e trasformatori.

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