Il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità, con 76 voti favorevoli e nessun contrario, il disegno di legge ColtivaItalia. Il piano strategico promosso dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, mette in campo un investimento complessivo di 1,184 miliardi di euro per rafforzare la competitività, la sostenibilità e la sicurezza delle produzioni agroalimentari nazionali.
Tra i capitoli centrali della nuova legge spicca il forte investimento dedicato al settore olivicolo-oleario, risorsa strategica del Made in Italy per il quale sono stati stanziati 300 milioni di euro. I fondi andranno a sostenere le aziende nell’attuazione del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, oltre che nella lotta alle fitopatie con particolare riferimento alla Xylella.
Modernizzazione impianti
Il rinnovo e la modernizzazione degli impianti rappresenta uno dei pilastri centrali per garantire il futuro della produzione di olio extravergine d’oliva in Italia. La misura mira a superare la frammentazione e l’obsolescenza che spesso caratterizzano la produzione nazionale, coniugando sostenibilità ambientale ed efficienza economica, attraverso la riconversione e il recupero di oliveto obsoleti, con le diverse tipologie di impianti, dal tradizionale al superintensivo.
Salvaguardia del paesaggio e contrasto alle fitopatie

A tutela della qualità e del paesaggio agrario, la legge introduce norme stringenti: viene stabilito il divieto assoluto di espiantare olivi destinati a produzioni DOP e IGP per fare spazio a impianti fotovoltaici o eolici, salvo la possibilità di reimpianto nel medesimo sito o in zone limitrofe.
Fronte fondamentale per l’olivicoltura è la lotta alle emergenze sanitarie. Il testo istituisce la figura del Commissario straordinario nazionale per la Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028, dotato di un budget dedicato di 3 milioni di euro e supportato da una struttura operativa e tre sub-commissari per coordinare ricerca scientifica ed interventi urgenti sul territorio. Viene inoltre introdotta una moratoria dei mutui a favore delle imprese agricole gravemente colpite dalle fitopatie nel corso del 2025.
Oleoturismo, tracciabilità e ricambio generazionale

Per favorire la diversificazione del reddito delle imprese oleicole e vitivinicole, sono destinati 9,2 milioni di euro all’oleoturisimo e all’enoturismo, inserendo formalmente le attività di ospitalità tra i servizi che le aziende agricole possono offrire nelle aree rurali.
L’autenticità dell’olio e delle altre eccellenze sarà tutelata da una nuova Banca dati dei profili analitici di autenticità (0,65 milioni di euro), pensata per certificare l’origine geografica, varietale e la composizione dei prodotti, mentre un pacchetto sulla semplificazione snellirà la burocrazia accelerando l’operatività delle pratiche istruite dai CAA.
Infine, il provvedimento guarda al futuro dell’intero comparto primario includendo 300 milioni per la zootecnia, 70 milioni per il Fondo Sovranità alimentare, 150 milioni per l’imprenditoria giovanile e femminile e la concessione in comodato gratuito di oltre 8.400 ettari di terreni ISMEA per i giovani agricoltori.

“È un risultato importante che dimostra come sia possibile trovare una convergenza su un settore fondamentale per l’economia italiana, la sicurezza alimentare e la tutela del territorio”, ha commentato il ministro Lollobrigida a margine dell’approvazione.






