Il frantoio moderno smette i panni di semplice luogo di trasformazione meccanica per trasformarsi in un vero e proprio hub tecnologico e culturale. Sarà questo il fulcro del convegno promosso dall’Associazione Frantoiani di Puglia (Afp), in programma venerdì 10 luglio alle ore 10.30 presso l’auditorium “Boccardi” dell’Istituto “Basile Caramia-Gigante” di Locorotondo.
L’evento punta i riflettori su una delle figure più strategiche e in profonda trasformazione del comparto olivicolo-oleario italiano: il Mastro Oleario. In un contesto in cui l’innovazione digitale e scientifica ridefinisce i processi produttivi, la sensibilità e la competenza umana di questo professionista restano il timone indispensabile per “guidare” le nuove tecnologie, estraendo l’eccellenza da ogni singola oliva.
“Il patrimonio olivicolo italiano è unico al mondo grazie alle sue oltre 500 cultivar – dichiara il presidente dell’Afp, Stefano Caroli – ma questa straordinaria biodiversità rischierebbe di perdersi senza la tecnologia dei frantoi di ultima generazione e la maestria del Mastro Oleario. È in questo preciso punto della filiera che l’oliva si trasforma in autentico olio extravergine di oliva italiano, un prodotto ad altissimo valore aggiunto.”
Il frantoio si posiziona così strategicamente al centro della filiera, facendo da ponte tra il mondo agricolo e il consumatore finale. Da un lato collabora con gli agricoltori per valorizzarne il lavoro e orientarli verso standard qualitativi sempre più alti; dall’altro si fa garante di trasparenza, salute e cultura per un pubblico sempre più esigente e attento all’origine del prodotto.

L’incontro di Locorotondo, che si aprirà con i saluti del presidente dell’Afp Stefano Caroli e delle autorità presenti, sarà moderato dal giornalista Rocco Devito. Il dibattito vedrà alternarsi gli interventi di autorevoli esperti e accademici: Maria Lisa Clodoveo (docente Uniba e presidente del Comitato Scientifico dell’A.F.P.), Filomena Corbo (docente Uniba e componente dello stesso Comitato Scientifico), Franco Nigro (professore dell’Università degli Studi di Bari e Direttore CRSFA), Vito Rubino (professore associato di Diritto dell’Unione Europea presso l’UniUPO), Francesca Petrini (presidente CNA AgroAlimentare) e Giuseppe Maggi (direttore tecnico Its Academy AgriPuglia).
Il confronto tra i relatori servirà a fare il punto sul futuro del comparto, ribadendo che la valorizzazione del frantoio, il riconoscimento della figura del mastro oleario – già sancita in Puglia dalla legge regionale n. 9 del 24 marzo 2014 – e la tutela dell’identità territoriale sono le uniche strade percorribile per difendere e promuovere l’oro verde d’Italia nel mondo.


















