Giro di vite del Ministero dell’Agricoltura sulla trasparenza alimentare. Da oggi, l’etichetta “Olio di oliva extra vergine” sarà riservata esclusivamente al prodotto di categoria superiore, senza eccezioni o scorciatoie commerciali.
La svolta del Masaf
La novità arriva con la pubblicazione di una nuova circolare firmata dai capi dipartimento competenti del Masaf (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste). Il provvedimento introduce un divieto chiaro che mette ordine sugli scaffali:
- stop ai mix ingannevoli: l’olio ottenuto dalla miscelazione di “olio extra vergine” con “olio di oliva vergine” non potrà più riportare in etichetta la denominazione di “Olio di oliva extravergine”;
- trasparenza per il consumatore: la misura punta a eliminare ogni ambiguità, garantendo che il consumatore acquisti esattamente ciò che si aspetta.
Le parole del Ministro

Il ministro Francesco Lollobrigida ha commentato con fermezza il nuovo provvedimento, sottolineando il valore strategico della decisione per l’agroalimentare italiano:
“L’olio è alla base della nostra dieta ed è usato quotidianamente da tutte le famiglie italiane. Per questo c’è bisogno di regole certe per chi produce e imbottiglia e di informazioni chiare per chi acquista e consuma. L’olivicoltura è un patrimonio italiano da proteggere e valorizzare, con oltre un milione di ettari del nostro territorio dedicati a questa attività millenaria.”
Secondo il ministro, l’introduzione di regole così stringenti e il contestuale aumento dei controlli rappresentano una garanzia imprescindibile per la salute dei cittadini e, al contempo, una doverosa tutela per il lavoro e la dignità degli agricoltori italiani.






