Post-fioritura: la nuova frontiera della fertilizzazione dell’olivo

Primo ingrossamento delle olive e indurimento del nocciolo sono fasi ad altissima richiesta energetica. Dal fosforo al boro, ecco come sostenere la pianta dell'olivo
Tecnica
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Nella fase che segue l’allegagione, ciò che determina la resa non è più il numero delle drupe, ma la loro capacità di crescere correttamente, costruendo la polpa e avviando l’indurimento del nocciolo. È un momento fisiologico ad altissima richiesta energetica, in cui la pianta rallenta naturalmente la spinta vegetativa e concentra le risorse sui frutticini.

Il primo ingrossamento dell’oliva è una fase cruciale: non si accumula ancora olio, si costruiscono cellule. Ogni cellula formata ora rappresenta un potenziale spazio di accumulo lipidico nei mesi successivi.

Per questo il fosforo diventa un elemento chiave, è il motore della divisione cellulare, partecipa alla sintesi degli acidi nucleici, sostiene il metabolismo energetico e contribuisce alla formazione delle prime pareti cellulari. Una sua carenza in questa fase non limita solo la crescita iniziale del frutto, ma riduce il numero totale di cellule disponibili per l’inolizione estiva, un limite strutturale che nessun intervento successivo può compensare.

Accanto al fosforo, i microelementi svolgono funzioni complementari. Il boro non è importante solo per la fertilità del polline: stabilizza le membrane cellulari, favorisce la mobilità degli zuccheri e sostiene la formazione delle pareti cellulari. Sono tre processi essenziali nel primo ingrossamento del mesocarpo.

Zinco e manganese supportano la divisione cellulare e la fotosintesi, mentre il rame contribuisce alla lignificazione e alla stabilità dei tessuti.

L’indurimento del nocciolo, che segue immediatamente il primo ingrossamento, è un’altra fase critica, è un processo che richiede energia e calcio, elemento poco mobile nel floema e quindi efficace soprattutto per via fogliare. Una nutrizione mirata con formulati che combinano fosforo e calcio in forme rapidamente assimilabili, come Leaf P-Ca (FCP Cerea) permette di sostenere la lignificazione del nocciolo senza sottrarre risorse alla crescita della polpa.

Allo stesso tempo, biostimolanti ad azione metabolica come Giove Bio Gold (FCP Cerea) favoriscono la respirazione cellulare, migliorano la disponibilità energetica e mantengono attivi i processi di espansione dei tessuti.

Una concimazione fogliare post-fioritura non è un intervento accessorio: è il punto in cui si costruisce la resa potenziale dell’autunno. È qui che si definisce la differenza tra una produzione ordinaria e una produzione pienamente espressa.

Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli

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Tags: allegagione olive, fioritura olivo, in evidenza, Olive, oliveto, olivicoltura

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