Autocisterne di olio come furgoni portavalori: un nuovo assalto

Commando armato obbliga l'autista di un'autocisterna carica di olio extravergine a fermarsi e prende possesso del mezzo che trasportava centinaia di quintali per un valore di 300 mila euro.
Attualità
Views: 229

Non si fermano gli episodi criminosi ai danni dei produttori di olio di oliva, specialmente in Puglia. L’ultimo si è registrato nella notte tra lunedì e martedì nelle campagne tra Castel del Monte e l’Alta Murgia dove un’autocisterna carica di olio extravergine di oliva è stata letteralmente assaltata da un commando composto da almeno quattro persone. L’autista è stato sequestrato, bendato e poi abbandonato nell’agro di Rutigliano. Il tir è stato quindi trovato completamente vuoto nella zona di Cerignola. Praticamente una modalità che non si discosta molto da quella usata per i furgoni portavalori. A conferma di quanto sia prezioso e di valore il prodotto trasportato.

I malviventi, infatti, hanno affiancato l’autocisterna con una vettura di grossa cilindrata e hanno puntato le armi contro il conducente, costringendolo a fermarsi. Poi si sono impadroniti del mezzo e lo hanno svuotato. L’autocisterna trasportava centinaia di quintali di olio, per un valore stimato di oltre 300 mila euro. La procura di Trani ha aperto un’indagine.

Le modalità dell’assalto ricordano quelle accadute circa un mese fa sempre in Puglia in due episodi: nel primo un camion, con un carico di olio dal valore stimato di oltre 300 mila euro, è stato assaltato  da una banda sempre di 4 uomini sulla provinciale tra Canosa e Cerignola; anche in questo caso l’autotrasportatore era stato sequestrato e liberato solo dopo qualche ora, mentre camion e carico di olio erano invece spariti nel nulla. Nel secondo caso, ad Andria, un altro mezzo è stato sottratto mentre trasportava 150 quintali di olive.

“Una situazione tesa e allarmante” aveva sottolineato nell’occasione il vicepresidente di Aifo, Elia Pellegrino, che aveva illustrato con chiarezza gli effetti di questa situazione: “I produttori ed i trasportatori sono sempre più esposti a rischi inaccettabili, mentre le aziende sono costrette a fronteggiare un aumento dei costi assicurativi e logistici. Il pericolo concreto, perdurando questa situazione predatoria, è che alcuni operatori decidano di ridurre o sospendere i carichi di olio per timore di nuovi attacchi. E questo si riflette non solo in maggiori costi per i frantoiani, ma con il concreto rischio di un deprezzamento del valore del nostro olio”.

Nonostante il lavoro encomiabile delle forze dell’ordine, la vastità del territorio pugliese e la presenza di percorsi considerati più vulnerabili, hanno purtroppo reso una costante il ripetersi di furti, rapine e altre azioni predatorie ai danni di produttori di olive, di olio o comunque appartenenti alla filiera olivicola-olearia. Laddove si è riusciti ad intervenire in tempo, per altro, si sono registrati  arresti e denunce, ma è evidente che la preoccupazione è notevole.

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Tags: furto olio, in evidenza, olio extravergine di oliva

Potrebbe piacerti anche

La concimazione alla ripresa vegetativa dell’olivo
Olio di oliva, i prezzi di inizio anno e le previsioni a 60 giorni

Author

Potresti leggere