Una ventina di frantoiani siciliani aderenti al Cofiol – Consorzio della Filiera Olivicola, hanno fatto visita alla Pieralisi di Jesi per una giornata di aggiornamento professionale sulle ultime innovazioni a disposizione degli oleifici.
Accolti dal CEO Pieralisi, ing. Aldino Zeppelli, i frantoiani hanno avuto modo di visitare il centro produttivo e confrontarsi con gli specialisti dell’azienda che hanno illustrato i prodotti Pieralisi e le innovazioni tecnologiche, dimostrando la correlazione con i benefici qualitativi dell’olio di oliva.

Nel portare il suo saluto Zeppelli ha sottolineato la capacità di fuoco dell’area produttiva incrementata grazie agli investimenti degli ultimi anni, investimenti che testimoniano lungimiranza e rispetto del lead time, così come un dipartimento interamente dedicato ai pezzi di ricambio al fine di soddisfare prontamente le richieste di assistenza tecnica.
In particolare il CEO Pieralisi si è soffermato sul concetto di qualità che abbraccia l’intero ciclo produttivo, dalla progettazione supportata da ricerca scientifica, dai fornitori di materiali, alla produzione, fino alla consegna. Qualità che si riscontra nell’olio prodotto dai clienti Pieralisi, dove evidenze accademiche e quindi di natura oggettiva dimostrano la correlazione tra le innovazioni tecnologiche progettate dell’azienda ed i benefici qualitativi del prodotto.
Ma dietro ogni consegna, c’è poi un puntuale servizio che si traduce in una assistenza capillare sul territorio, anche attraverso servizi speciali di manutenzione come l’Olivecare Pro per agevolazioni nei ricambi, assistenza tecnica e supporto nell’analisi sensoriale dell’olio. In tale contesto, il processo di digitalizzazione (control tower) del servizio assistenza consente di aver ben chiaro tempi e specificità dei tecnici, così da individuare la figura professionale più vicina a dove effettuare l’intervento con la specifica competenza richiesta.
Insomma, produzione di alta qualità e servizi puntuali e innovativi per elevare ulteriormente il valore Pieralisi a 360 gradi. Nella consapevolezza che, in un ragionamento di lungo periodo che rispecchia l’imprenditorialità di un frantoio, avere un impianto Pieralisi è come tenere un tesoro in banca.

A farsi interprete dell’interesse di questa giornata è stato l’imprenditore oleario Manfredi Barbera: “Come Cofiol – spiega – crediamo fermamente nella formazione come componente irrinunciabile in qualsiasi iniziativa imprenditoriale, se si vogliono raggiungere risultati. La Pieralisi che, grazie al nuovo CEO, ha cambiato decisamente passo, ci ha messo a disposizione questa che è una interessante opportunità: perché acquistare una macchina senza uomini che la sappiano usare serve davvero a poco. Una utile formazione, insomma, a cui si aggiungono importanti informazioni per quanti sono interessati a rinnovare e migliorare i propri impianti. Come Consorzio, del resto, aggreghiamo ben 60 frantoi che ogni anno lavorano complessivamente quasi 3 milioni di quintali di olive. Una quantità significativa rispetto alla quale è sempre più importante sfruttare al meglio le innovazioni che la tecnologia di primarie aziende olearie è in grado di metterci a disposizione”.

















