Da Intesa Sanpaolo un miliardo per la filiera olivicola-olearia

L'annuncio all'EnoliExpo di Bari: credito per supportare investimenti su export, innovazione, aggregazione e gestione dei rischi
Economia
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Intesa Sanpaolo accelera il sostegno alla filiera olivicola-olearia italiana destinando un miliardo di credito per supportare investimenti in export, innovazione, aggregazione e gestione dei rischi. L’intervento rientra nei 10 miliardi messi a disposizione dalla Direzione Agribusiness della Banca dei Territori per rafforzare competitività e crescita di una filiera strategica del Made in Italy agroalimentare, così come avvenuto per la filiera vitivinicola e per quella lattiero-casearia.

L’annuncio all’EnoliExpo

La presentazione dell’iniziativa

L’iniziativa, annunciato in occasione dell’EnoliExpo di Bari, la fiera internazionale per le tecnologie di settore (aperta fino a sabato 21) punta a sostenere lo sviluppo di una delle filiere simbolo dell’agroalimentare italiano, caratterizzata da una forte presenza territoriale e da un patrimonio unico di biodiversità varietale.

Il nuovo credito è destinato a supportare gli investimenti delle imprese della filiera olivicola olearia in quattro ambiti prioritari:

  • sviluppo dell’export e rafforzamento del posizionamento premium dell’olio extra vergine di oliva italiano;
  • progetti di aggregazione e integrazione tra olivicoltori, frantoi e imprese di confezionamento;
  • innovazione agronomica, nuovi impianti olivicoli e ammodernamento tecnologico dei frantoi;
  • strumenti per la gestione dei rischi climatici e di mercato e per la stabilità finanziaria delle imprese

“La filiera olivicola olearia italiana – ha sottolineato Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – rappresenta un patrimonio economico, culturale e territoriale. Con questo intervento da 1 miliardo di euro sosteniamo investimenti in qualità, innovazione, aggregazione e crescita internazionale in continuità con il nostro storico supporto al settore. Negli ultimi sei anni abbiamo erogato oltre 14 miliardi di euro di finanziamenti per le PMI dell’agroalimentare”

Innovazione e competitività per il comparto olivicolo

Dall’analisi presentata da Intesa Sanpaolo all’EnoliExpo, è stato evidenziato come il settore olivicolo italiano, noto per la sua straordinaria biodiversità con oltre 500 cultivar censite, presenta anche una struttura produttiva frammentata, alternanza produttiva e crescente esposizione ai rischi climatici e fitosanitari.

In questo contesto, il rafforzamento della competitività richiede interventi sulla struttura, resilienza e posizionamento di mercato. Il nuovo programma di credito promosso da Intesa Sanpaolo sostiene in particolare:

  • la valorizzazione delle certificazioni DOP e IGP e la tracciabilità di filiera;
  • investimenti in agricoltura di precisione e tecnologie di molitura avanzate;
  • soluzioni per il recupero energetico dei sottoprodotti della lavorazione;
  • strumenti assicurativi e finanziari per mitigare volatilità produttiva e rischi climatici.

Il ruolo della Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo

La Direzione Agribusiness rappresenta il polo specializzato di Intesa Sanpaolo dedicato all’agricoltura e all’agroalimentare. Con 250 punti operativi, di cui 95 filiali specializzate, e circa 1.100 specialisti, la struttura supporta oltre 80.000 clienti con servizi su internazionalizzazione, sostenibilità, ricerca, innovazione e passaggio generazionale.

L’impegno di Intesa Sanpaolo per le filiere agroalimentari si sviluppa anche attraverso il Programma Sviluppo Filiere, che facilita l’accesso al credito delle PMI fornitrici delle imprese capofiliera. Attualmente il programma comprende 920 contratti di filiera, di cui 172 nel comparto agroalimentare e 36 filiere sostenibili, coinvolgendo oltre 8.500 fornitori per un giro d’affari complessivo di circa 26 miliardi.

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Tags: in evidenza, Intesa Sanpaolo, investimenti olivicoltura, olio di oliva

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