Rendere definitiva la tutela della Coratina, una delle cultivar simbolo dell’olivicoltura pugliese, ed evitare che dal 2027 possano tornare penalizzazioni per un olio riconosciuto come autentico e di alta qualità. È l’obiettivo dell’iniziativa assunta dall’eurodeputato Francesco Ventola, che ha scritto al commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, in vista della prossima riunione del Consiglio Oleicolo Internazionale.
Al centro della questione c’è, come noto, la caratteristica naturale degli oli prodotti da olive Coratina. Questi oli, pur rispettando gli standard qualitativi dell’olio extra vergine, possono presentare un contenuto di steroli leggermente inferiore ai limiti previsti dalla normativa, attualmente fissati a 1000 mg/Kg. Una particolarità che la scienza ha già ricondotto alla natura stessa della cultivar e non a profili di irregolarità o alterazione.
Proprio per questa ragione, il Consiglio Oleicolo Internazionale ha già introdotto una deroga temporanea, destinata però a scadere con la campagna olearia 2026/2027. Da qui la richiesta di Ventola alla Commissione europea: sostenere una modifica definitiva delle regole, affinché la peculiarità della Coratina sia riconosciuta stabilmente e non diventi motivo di penalizzazione per i produttori.

L’iniziativa riguarda la varietà pugliese che rappresenta una delle eccellenze più identitarie del patrimonio olivicolo regionale e nazionale. L’obiettivo politico è offrire certezze al comparto, evitando che norme non adeguate alle caratteristiche naturali della cultivar possano creare difficoltà commerciali o interpretative.
«L’obiettivo è dare certezze ai produttori, tutelare una delle eccellenze dell’olivicoltura pugliese e italiana e fare in modo che un olio genuino non venga penalizzato per una sua caratteristica naturale», afferma Ventola.
L’eurodeputato richiama anche la necessità di mantenere saldo il principio della tutela della qualità e della lotta alle frodi, senza però trasformare un parametro tecnico in un ostacolo per una produzione autentica. «Le norme devono seguire la scienza e difendere il nostro patrimonio agricolo, senza abbassare la guardia nella lotta contro le frodi», sottolinea.
La lettera inviata al commissario Hansen punta dunque a portare il tema sul tavolo europeo prima della nuova riunione del COI. Per Ventola, la tutela della Coratina deve passare da un regime provvisorio a un riconoscimento definitivo, capace di garantire stabilità ai produttori e piena valorizzazione a un olio che rappresenta una parte rilevante dell’identità agricola pugliese.

















