La conferenza internazionale “Settore Oleicolo: Sfide e Prospettive”, organizzata dalla Società Scientifica degli Enciclopedisti dell’Olivo (4E) – e di cui OlivoNews ha avuto l’onore di essere media partner – si è conclusa con successo presso l’Università di Agraria di Atene l’11 e 12 giugno 2026. L’evento ha riunito scienziati leader, decisori politici, rappresentanti del settore, produttori e organizzazioni internazionali per discutere le sfide più urgenti e le opportunità emergenti che interessano il comparto delle olive e dell’olio d’oliva.

La conferenza ha attirato 1.911 partecipanti, di cui 234 in presenza e 1.677 via live streaming, dimostrando un forte interesse internazionale per il futuro dell’olivicoltura e della produzione di olio d’oliva.
I rappresentanti hanno tenuto un totale di 15 saluti istituzionali e relazioni magistrali da parte di autorità governative, istituzioni scientifiche, organizzazioni di produttori e organismi internazionali, tra cui il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), il COPA-COGECA e i rappresentanti della regione italiana dell’Umbria.
Durante i due giorni dell’evento, sono stati presentati 58 interventi e relazioni suddivisi in cinque sessioni tematiche, quattro tavole rotonde di esperti e un evento parallelo, coprendo questioni cruciali relative alla produzione olivicola, alla sostenibilità, al cambiamento climatico, agli sviluppi del mercato, all’innovazione e alla salute pubblica.
Conclusioni chiave della conferenza

Istituzione di un Consiglio Nazionale dell’Olivo
I partecipanti hanno sottolineato l’urgente necessità di creare un Consiglio Nazionale dell’Olivo, sul modello del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI). L’organismo proposto comprenderebbe sia l’olio d’oliva che le olive da tavola e riunirebbe autorità governative, agenzie pubbliche, regioni olivicole, organizzazioni professionali, istituzioni scientifiche e stakeholder finanziari per migliorare il coordinamento e la pianificazione strategica in tutto il settore.
Prospettive per la campagna oleicola 2026/27
Secondo le previsioni preliminari presentate dall’esperta di commercio internazionale Dimitra Alieos, la produzione globale di olio d’oliva durante l’anno commerciale 2026/27 dovrebbe aumentare in media del 13,2% (all’interno di un intervallo compreso tra il 6,5% e il 20%) rispetto alla stagione attuale. Tale crescita potrebbe creare condizioni di eccesso di offerta, a seconda delle tendenze dei consumi, influenzando potenzialmente i prezzi di mercato e le decisioni di raccolta dei produttori.
Cambiamento climatico e olivicoltura
Gli esperti hanno evidenziato che il cambiamento climatico sta già avendo un impatto significativo sia sulla quantità che sulla qualità della produzione olivicola. L’adattamento a queste nuove realtà richiede una cooperazione interdisciplinare, pratiche di coltivazione migliorate e una collaborazione più forte tra le parti interessate. La necessità di un Consiglio Nazionale dell’Olivo è stata identificata anche come un meccanismo chiave per supportare gli sforzi di adattamento del settore.
Carbon Farming e agricoltura sostenibile
Le discussioni sul carbon farming (agricoltura del carbonio) hanno concluso che questa pratica è maturata in uno strumento realistico e applicabile per migliorare la fertilità del suolo e preservare la produttività agricola a lungo termine. I partecipanti hanno evidenziato le opportunità di reddito aggiuntivo per gli agricoltori attraverso gli eco-schemi della Politica Agricola Comune (PAC) e i mercati dei crediti di carbonio, nonché il ruolo dei sistemi di certificazione e dei modelli di business innovativi nel rafforzare la sostenibilità e la competitività delle aziende agricole.
Pratiche di coltivazione moderne e protezione delle piante
Gli esperti hanno sottolineato che la sostenibilità e la competitività dell’olivicoltura dipendono dalla modernizzazione dei programmi di gestione della mosca dell’olivo e da una più ampia adozione della difesa integrata (IPM). Nuove tecnologie, organismi utili e tecniche di coltivazione innovative sono stati identificati come strumenti essenziali per ridurre i costi di produzione e gli impatti ambientali, mantenendo al contempo la qualità del prodotto. Anche la formazione continua degli agricoltori e il trasferimento di conoscenze sono stati riconosciuti come priorità critiche.
Trasparenza dei costi lungo la catena del valore
La conferenza ha concluso che il funzionamento efficace della catena del valore dell’olivo richiede lo sviluppo di modelli di costo completi sia per l’olio d’oliva che per le olive da tavola, migliorando la trasparenza e supportando processi decisionali informati in tutto il settore.
Olio d’oliva e salute umana
Le presentazioni scientifiche hanno esaminato le recenti evidenze epidemiologiche riguardanti i benefici dell’olio d’oliva per la salute, in particolare in relazione a obesità, malattie cardiovascolari, disturbi neurodegenerativi e salute cognitiva. I ricercatori hanno evidenziato il ruolo dei composti fenolici e dei glicerolo-eteri lipidi, componenti bioattivi che contribuiscono agli effetti antinfiammatori, antiossidanti e antitrombotici, supportando la salute umana generale.
Preoccupazioni riguardo ai nuovi regolamenti UE sui MOAH
Una discussione significativa si è concentrata sui nuovi limiti stabiliti dalla Commissione Europea per gli idrocarburi aromatici da oli minerali (MOAH) nell’olio d’oliva e nell’olio di sansa di oliva. Gli esperti hanno espresso il timore che le attuali metodologie analitiche possano sovrastimare le concentrazioni di MOAH rilevando composti naturali o non mirati. Ciò potrebbe portare all’ingiustificata esclusione dal mercato di oli d’oliva vergini e oli di sansa di oliva conformi.
I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di applicare rigorosamente le linee guida del Centro comune di ricerca (JRC) dell’Unione Europea e di garantire che i laboratori abbiano accesso alle sofisticate apparecchiature analitiche richieste per metodi di conferma affidabili. Senza tali tutele, esiste il rischio di distorsioni del mercato derivanti dall’uso di metodi di prova meno accurati.
La conferenza ha anche avvertito che l’olio di sansa di oliva potrebbe affrontare sfide particolari nel soddisfare i nuovi requisiti a causa della sua composizione e del suo processo di produzione. I partecipanti hanno chiesto ulteriori miglioramenti al quadro normativo e adeguate infrastrutture tecniche e di laboratorio prima della piena attuazione.
Sguardo al futuro
4E rivolge i suoi sinceri ringraziamenti a tutti i relatori, moderatori, partecipanti, sponsor, media partner e all’Università di Agraria di Atene per aver contribuito al successo dell’evento. Per 4E, questa conferenza non segna la conclusione di una discussione, ma l’inizio di nuove iniziative volte a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la presenza internazionale del settore olivicolo greco e globale.


















