“Frodi nell’olio di oliva, problema sempre più pressante”

Il tema al centro dell'incontro a Lisbona del Comitato Consultivo Oleicolo Internazionale, presieduto da Gennaro Sicolo. Tra le questioni aperta anche quella degli steroli della Coratina
Attualità
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“Il consumo dell’olio aumenta nel mondo, crescono i costi di produzione, diminuisce il prezzo dell’olio. Bisogna colpire e fermare le frodi”. È quanto è emerso nell’incontro del Comitato Consultivo Oleicolo Internazionale, presieduto da Gennaro Sicolo a Lisbona.

Gennaro Sicolo

“In tutto il mondo, il problema delle frodi è sempre più pressante“, spiega Sicolo. Scontato il riferimento al recentissimo annuncio del ministro all’agricoltura e alla sovranità alimentare e forestale Francesco Lollobrigida che ha annunciato la riunione della Cabina di regia dei controlli agroalimentari per dare il via, insieme a tutte le forze dell’ordine e agli ispettorati che operano nel settore primario, ad una campagna straordinaria di controlli a tappeto sul settore olivicolo.

Al COI, fa sapere Sicolo “abbiamo affrontato anche la questione degli steroli ed è probabile che domani, nell’incontro fra gli Stati Membri, scaturiscano determinazioni a riguardo”. Un tema questo particolarmente delicato per l’Italia, che si trova con la Coratina in regime transitorio per il riconoscimento dell’extravergine e con la questione aperta della Lecciana, temi che anche OlivoNews ha ripreso recentemente, così come quello dei residui Mosh e Moah, su cui il COI ha discusso.

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Tags: COI, frodi nell'olio, in evidenza, Sicolo, steroli

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