Sarà il volume totale della produzione mensile a determinare la percentuale di olio d’oliva che tutti i frantoi della Spagna dovranno ritirare dal mercato. Il criterio cardine previsto dalla normativa europea e nazionale per far scattare questa misura straordinaria è stato ufficialmente raggiunto: la somma tra le scorte iniziali e le stime sul nuovo raccolto supera il 120% rispetto alla media delle ultime sei campagne.
La decisione è stata formalizzata oggi dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione spagnolo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (BOE) del decreto sugli standard di commercializzazione per la campagna 2026/27. Il provvedimento, che attua l’impegno annunciato dal ministro Luis Planas a margine del Consiglio Agricoltura dell’UE a Lussemburgo, punta a regolare l’offerta per proteggere la tenuta economica del settore oleario.
Le tappe dell’intervento e i volumi in gioco
Entro il prossimo 15 novembre, una delibera della Direzione Generale per la Produzione Agricola e i Mercati stabilirà la quota esatta di olio d’oliva – indipendentemente dalla categoria merceologica – da accantonare temporaneamente o destinare a usi non alimentari fino alla chiusura dell’annata. L’entità del prelievo potrà comunque subire aggiustamenti in corsa per calibrare l’efficacia dello stoccaggio sull’andamento dei listini.
A guidare l’esigenza di un calmieramento sono i dati del Sistema Informativo dei Mercati dell’Olio d’Oliva pubblicati il 28 ottobre:
- produzione stimata 2026/27: 1.602.596 tonnellate (+23% rispetto alla stagione precedente), favorita dalle abbondanti piogge e dalle temperature miti della primavera, per quello che si prefigura come il quarto raccolto più generoso della storia spagnola;
- scorte iniziali: 357.040 tonnellate (+23,3% su base annua).
La cornice normativa di riferimento poggia sull’articolo 167-bis del Regolamento UE n. 1308/2013, recepito in Spagna tramite il Real Decreto 84/2021, che consente agli Stati membri produttori di adottare restrizioni temporanee alla commercializzazione in presenza di scompensi eccezionali tra domanda e offerta.







