Il 2025 si è chiuso con una giacenza di olio complessiva in Italia pari a 276.059 tonnellate, il 38,4% in più rispetto al 31 dicembre 2024 quando le tonnellate non arrivavano a 200 mila (199.498 per l’esattezza).
Lo rileva l’ultimo report (01/2026) di Frantoio Italia basato sui dati contenuti nei registri telematici dell’olio. L’extravergine si attesta a 217 mila tonnellate, di cui oltre 155 mila di olio italiano e quasi 72 mila straniero, il che significa un aumento di poco inferiore al 50% rispetto all’anno prima per ciascuna delle origini nazionale, comunitaria e extra Ue. In crescita con una media tra il 10 e il 15% in più rispetto ad un anno fa anche le giacenze degli oli meno pregiati: tra lampante, raffinato e sansa siamo a circa 50 mila tonnellate.
L’industria olearia ha già riempito i propri silos ed infatti la Toscana si conferma con 42 mila tonnellate al secondo posto dietro la Puglia (105 mila) per detenzione di olio. Dietro si posiziona la Calabria con 33 mila tonnellate di cui 10 mila tra lamante e olio di sansa, seguita da Sicilia (24.800 tonnellate) e Umbria (21.500).
Il biologico ammonta a 43 mila tonnellate, quasi tutto dichiarato extravergine italiano, mentre tra le produzioni certificate ovviamente Terra di Bari Dop conferma la prima posizione con quasi 12 milioni di litri in giacenza, seguita dall’Igp Sicilia con oltre 4 milioni, e a distanza l’Igp Toscano e la Dop Val di Mazara rispettivamente a 2,8 e 2,5 milioni di litri.
Il report completo è disponibile cliccando qui.


















