La XXIII edizione del Concorso Oleario AIPO d’Argento 2026 entra nelle sue giornate più intense. I campioni, oltre 400, sono arrivati da ogni angolo del mondo olivicolo, sono oli extra vergine (DOP/IGP, Biologici, Monovarietali, Convenzionali), condimenti aromatizzati, olive da mensa e paté. Un mosaico di territori che trovano nel concorso un luogo comune di confronto e crescita.
Rigore nelle degustazioni

Nella sala di degustazione regna un silenzio assoluto. A interromperlo è solo il suono netto degli strippaggi, il gesto tecnico con cui gli assaggiatori liberano le sfumature aromatiche dell’olio. La giuria, composta da professionisti iscritti all’Elenco Nazionale (MASAF), lavora con la precisione di un laboratorio e la sensibilità di un artigiano.
Ogni campione è un racconto che parla di territorio, clima e scelte agronomiche. Quest’anno, il panorama internazionale conferma l’Italia come punto di riferimento assoluto per la qualità.
Tecnologia al servizio del palato
Il lavoro sensoriale è supportato da software di registrazione avanzati che elaborano ogni nota descrittiva in tempo reale. La tecnologia non sostituisce l’uomo, ma ne amplifica la precisione, garantendo trasparenza e rigore a un processo di valutazione che punta all’impeccabilità. È l’equilibrio perfetto tra competenza umana e strumenti digitali.
Oltre la competizione
Dietro ogni campione c’è un anno di lavoro e di speranze. Per questo l’AIPO d’Argento è, prima di tutto, una celebrazione della cultura olearia. Oltre ai premi di categoria, cresce l’attesa per il Premio Top Winners e il Premio Pieralisi, destinati alle realtà che si sono distinte per innovazione e visione imprenditoriale. Le valutazioni proseguiranno nei prossimi giorni.
L’edizione 2026 si preannuncia come una delle più ricche di sempre, pronta a svelare il meglio della produzione olivicola mondiale. La cerimonia di premiazione sarà in programma venerdì 24 aprile, alle ore 17.00, a Bardolino (Ve).



















