Le molteplici sfide della difesa fitosanitaria in olivicoltura

Un interessante appuntamento dell'Accademia dei Georgofili
Tecnica e Ricerca
Views: 317

La difesa fitosanitaria in olivicoltura ha di fronte oggi, in Italia, molteplici sfide. La prima e più ardua è sin dal 2013, quella relativa a Xylella
fastidiosa. Altre riguardano classiche problematiche di ordine crittogamico come le malattie dovute alla rogna dell’olivo, occhio di pavone e cercosporiosi o piombatura dell’olivo. Altre ancora sono distinguibili tra quelle dovute a insetti da sempre ritenuti“fitofagi chiave” (come i carpofagi mosca dell’olivo e tignola) e quelle causate sia da specie indigene, significativamente ascese di recente per dannosità e importanza economica (come cecidomia e tignola verde), sia da specie esotiche polifaghe e altamente invasive (come la cimice asiatica).

Comuni difficoltà di gestione, per diversi problemi fitosanitari olivicoli, sono dipendenti: dai cambiamenti climatici in atto (con l’intensificazione dei fenomeni e la variabilità meteorica spazio-temporale); dalla compresenza territoriale di oliveti semiabbandonati e di arboreti di nuova concezione ad elevata intensità colturale (per densità d’impianto e meccanizzazione); non ultimo, dalla contrazione della farmacopea agricola a seguito dell’evoluzione della normativa fitosanitaria comunitaria (sempre più stringente a tutela della salute umana e dell’ambiente).

Questo complesso di sfide è tuttavia da tempo affrontabile con fiducia, facendo leva su tre cardini primari, validi per ogni tipo di olivicoltura: 1) garantire una sufficiente biodiversità e resilienza interna all’oliveto; 2) favorire i sistemi di difesa fitosanitaria biologica, microbiologica e biotecnologica; 3) applicare questi concetti classici di “Integrated Pest Management” (IPM) in una logica territoriale dinamica di “Area-Wide Pest Management”(AWPM).

Di tutto questo si parlerà nel convegno organizzato da Accademia dei Georgofili e Collegio nazionale dei Periti Agrari in programma il prossimo 18 settembre, con inizio alle ore 15.00, nella sede dell’Accademia di Firenze. Tra i relatori Donato Boscia, Stefania Tegli, Angelo Canale, Bruno Bagnoli, Eric Conti, Riggero Petacchi, Alice Caselli, Osea Putignano. La partecipazione, sia in presenza che online, potrà avvenire solo dietro compilazione, entro le ore 14.00 di venerdì 15 settembre 2023, del form disponibile su georgofili.it o scaricabile direttamente qui.

Tags: Accademia georgofili, malattie olivo

Potrebbe piacerti anche

Le piogge ridanno vigore e fiducia all’olivicoltura spagnola
Nuove tecnologie per il riscatto dell’olivicoltura eroica

Author

Potresti leggere