Guardia di Finanza impegnata nei controlli nel settore olivicolo e della filiera olearia nei territori a maggiore vocazione, anche attraverso un’attività di monitoraggio dell’olio di oliva posto in vendita sulle piattaforme di e-commerce e sui canali digitali.
Rientra in questo scenario una rilevante operazione condotta dai militari della Compagnia di Fasano (Br), i quali, durante un controllo ispettivo presso uno stabilimento di imbottigliamento locale, hanno attenzionato una rilevante partita di olio d’oliva prodotta e confezionata per conto di una società con sede nel nord Italia.
I militari hanno sequestrato 1.805 litri di olio extravergine di oliva e 360 litri di miscela di olio di oliva. Il prodotto, lavorato ed imbottigliato in un opificio di Fasano, presentava etichette prive delle indicazioni obbligatorie sullo stabilimento di produzione e confezionamento, in violazione delle norme sulla tracciabilità.
Il contrasto alla vendita di olio etichettato in modo non conforme testimonia il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza non solo a tutela dei consumatori finali che si trovano privati del diritto di conoscere la reale provenienza di ciò che portano in tavola, ma anche di salvaguardare l’economia legale, tutelando i tantissimi produttori e commercianti onesti che operano nel rispetto delle regole e che subiscono la concorrenza sleale di chi aggira la legge.
L’operazione segue di pochi mesi altri due interventi, sempre della Guardia di Finanza di Fasano. Nel primo caso sequestrando olio pubblicizzato come “extravergine di oliva 100% italiano locale di Altamura”, posto in vendita in latte e contenitori di plastica privi delle obbligatorie indicazioni di tracciabilità e conservazione. I successivi esami di laboratorio avevano accertato valori di acidità e spettrofotometria non conformi, oltre alla presenza di marcatori che hanno rivelato come il prodotto fosse in realtà una miscela di olio di oliva e olio di semi. Il titolare dell’attività era stato denunciato per frode in commercio.
Nella seconda operazione, sempre a Fasano, le Fiamme Gialle hanno sequestrato ulteriori 391 litri di olio extravergine italiano stoccati per la vendita in contenitori con etichette prive delle indicazioni obbligatorie previste dai regolamenti UE n. 2104/2017 e n. 1169/2011.

















