Per la prima volta la Spagna sotto al milione di tonnellate

Stime impietose delle cooperative agroalimentari iberiche
Mercato alimentare nel mondo
Views: 1K

Per la prima volta da quando la Spagna ha incrementato in maniera massiccia le piantagioni di olivo non sarà superata la soglia del milione di tonnellate di olio di oliva.
La campagna olearia 2022/2023, colpita dalla siccità e dalle violenti ondate di calore, si preannuncia con numeri impietosi per il paese leader nella produzione olearia. E secondo le previsioni delle cooperative agroalimentari della Spagna, riunitesi nei giorni scorsi per analizzare il fenomeno, se neanche nei prossimi giorni dovesse piovere, anche la soglia stimata di 900 mila tonnellate dovrà essere rivista al ribasso. Un dato emblematico, tenuto conto che, solo per restare alla media degli ultimi cinque anni, la produzione annuale spagnola superava 1,3 milioni di tonnellate.
Tali indicazioni confermano la previsione di una riduzione di olio del 34% su base europea, come ha anticipato il Copa-Cogeca, attestandosi a poco meno di 1,5 milioni di tonnellate, che rappresenta una riduzione della disponibilità di olio sul mercato internazionale di quasi 800 mila tonnellate.
Di conforto, per i produttori spagnoli, c’è la costante ascesa delle vendite di olio: fino ad agosto erano stati conferiti oltre 1,5 milioni di tonnellate, che rappresenta un record assoluto per il paese iberico. E il mese di settembre sta confermandosi su livelli ugualmente interessanti.
L’occasione dell’incontro ha permesso anche di analizzare i costi di produzione, a partire da quelli energetici che in Spagna sono aumentati di quattro volte. Una crescita che si rifletterà inevitabilmente sul prezzo dell’olio, tenuto anche conto della minore produzione attesa.
E tanto per non farsi mancar niente, anche dalle cooperative agroalimentari della Spagna è arrivata una sonora bocciatura al sistema di etichettature Nutri-score: impossibile che non sia qualificato con la lettera A , tenuto conto che detiene tre indicazioni nutrizionali riconosciute dalla stessa Unione europea.

Tags: ,

Potrebbe piacerti anche

Nuove stime ed export, è un doppio sorriso per la Toscana
Unaprol: “Bene non disperdere il lavoro di aggregazione”

Author

Potresti leggere