Sull’olio l’Italia discute, la Tunisia agisce: nuovo record dell’export

Oltre 100 mila le tonnellate di olio esportate nell'ultimo trimestre dal Paese nordafricano: Italia e Spagna le méte principali. E per il 2026 annunciate massicce azioni per aggredire ulteriormente i mercati stranieri
Economia
Views: 2

Mentre in Italia si discute (aspettando il nuovo Piano Olivicolo di cui non si vede ancora la luce), in Tunisia si agisce. Con una conquista dei mercati stranieri, in particolare quelli italiano e spagnolo, triangolazioni comprese. Secondo i dati emersi durante il vertice presieduto dal Ministro del Commercio, Samir Abid, le esportazioni di “oro verde” hanno raggiunto le 108.000 tonnellate nell’ultimo trimestre del 2025.

I numeri della stagione

Il mese di dicembre ha segnato il picco dell’attività con 50.000 tonnellate esportate, quasi la metà dell’intero volume trimestrale. L’analisi del fatturato evidenzia una netta prevalenza del prodotto sfuso, ma con margini interessanti per il confezionato:

Olio sfuso: 94.000 tonnellate per un valore di 1,139 miliardi di dinari (circa 340 milioni di euro);
Olio confezionato: 14.000 tonnellate che hanno generato 240 milioni di dinari (circa 72 milioni di euro).

Con l’apertura di gennaio 2026, è inoltre scattato il via libera per le esportazioni agevolate nell’ambito delle quote riservate dall’Unione Europea, un passaggio cruciale per mantenere il ritmo di crescita.

Strategie e supporto ai produttori

Durante l’incontro, il Ministro ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, esortando gli attori della filiera ad accelerare le operazioni e ad ampliare la platea degli esportatori. L’obiettivo dichiarato è una “commercializzazione ottimale” che non trascuri il mercato interno pur puntando con decisione all’estero.

“Il successo della campagna dipende dallo stretto coordinamento tra tutti gli attori”, ha dichiarato Abid, ribadendo l’impegno del governo nel sostenere i piccoli agricoltori e i trasformatori, garantendo assistenza tecnica e logistica in ogni fase della filiera.

Piano d’attacco sui mercati esteri

Il 2026 sarà un anno di forte spinta promozionale. Il Ceo del Cepex (Centro per la Promozione delle Esportazioni) ha annunciato un calendario fittissimo per consolidare il brand tunisino nel mondo:

  • 30 attività promozionali mirate esclusivamente al settore oleario;
  • missioni di esplorazione in nuovi mercati strategici;
  • programmi di consolidamento del posizionamento internazionale per aumentare il valore aggiunto del prodotto locale.

L’incontro si è concluso con la definizione delle priorità per il primo semestre dell’anno, confermando l’olio d’oliva come uno dei pilastri fondamentali della bilancia commerciale tunisina.

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Tags: in evidenza, olio di oliva, Tunisia

Potrebbe piacerti anche

UE-Mercosur: rischi e opportunità per l’olio di oliva italiano

Author

Potresti leggere