Dalla sansa di oliva un prezioso prebiotico benefico nell’infiammazione intestinale

Salute
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La sansa di oliva, tradizionalmente considerata uno scarto della lavorazione dell’olio, grazie a tecnologie innovative ed in un’ottica di economia circolare, viene sempre più valorizzata come prezioso sottoprodotto (o meglio “coprodotto“) per produrre energia (biogas, combustibile), estrarre olio di sansa, ricavare sostanze nutraceutiche, cosmetiche e farmaceutiche, asfalti, laterizi isolanti, ammendanti e concimi organici, trasformando quello che è, per alcuni, considerato un rifiuto, anzi un problema di smaltimento, in una risorsa valorizzabile, contribuendo alla sostenibilità della filiera olearia.

In una comunicazione scientifica, dell’Università di Teramo, guidato dal prof. Aldo Corsetti (professore ordinario di Microbiologia Agraria, autore e co-autore di 230 pubblicazioni e di un brevetto “Starter per la deamarizzazione biologica delle olive da mensa”), presentata nel corso del 45° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), è riportato uno studio sulla sansa di oliva denocciolata (quindi polpa e bucce), come prodotto fermentato con il ceppo batterico di Lactiplantibacillus plantarum.

Quindi la sansa di oliva come prebiotico. Questo microrganismo è stato ben studiato, nel tempo, difatti diverse ricerche dimostrano la sua efficacia nella gestione dei sintomi della Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), che risulta essere una condizione abbastanza comune con una prevalenza stimata tra il 4% e il 9% e, con una predominanza della sintomatologia diarroica, tale da interessare circa il 40% degli adulti affetti da questa problematica.

Il Lpb. plantarum è un batterio comunemente presente nei prodotti lattiero-caseari, nelle verdure, nel tratto gastrointestinale e vaginale. Ha anche ricevuto l’approvazione, come Presunzione Qualificata di Sicurezza dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ed è considerato come “Generalmente Riconosciuto come Sicuro” dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. Queste approvazioni costituiscono una solida base di sicurezza per il suo utilizzo come probiotico in applicazioni sia alimentari che farmaceutiche, nonché per miglioramenti mirati mediante ingegneria genetica.

Gli studi ci dicono che il Lpb. plantarum migliora la funzione del microbiota intestinale su più fronti:

  • 1) aumentando i batteri benefici come Lactobacillus e Bifidobacterium ,
  • 2) riducendo quelli potenzialmente dannosi come alcune Enterobacteriaceae e Blautia,
  • 3) migliorando la diversità microbica complessiva e modificando la struttura della comunità (β-diversità) ovvero promuovendo un ecosistema più sano,
  • 4) rafforzando la barriera intestinale, migliorandone l’integrità, riducendo la permeabilità ed impedendo alle endotossine di entrare, dall’intestino, nel flusso ematico,
  • 5) modulando la risposta immunitaria, riducendo le citochine pro-infiammatorie e promuovendo le risposte antinfiammatorie,
  • 6) Producendo metaboliti benefici come gli acidi grassi a catena corta [denominati SCFA (acronimo di Short Chain Fatty Acids), ovvero acidi con meno di 6 atomi di carbonio, cioè l’acetato, il propionato ed il butirrato] e peptidi antimicrobici (plantaricine) che combattono i patogeni e favoriscono la salute dell’ospite,
  • 7) resistendo alla disbiosi e aiutando a ripristinare il normale microbiota intestinale alterato da diete sbagliate o da agenti patogeni, migliorando così il metabolismo,
  • 8) producendo GABA (acido gamma-aminobutirrico) a supporto dell’equilibrio neurologico, agendo sull’asse intestino-cervello (non tutti i ceppi producono GABA in egual misura),
  • 9) è stato dimostrato che il Lpb. plantarum ha un impatto positivo sulla salute della pelle migliorando il microbioma cutaneo, facilitando la guarigione delle ferite e offrendo benefici anti-invecchiamento e per la cura della pelle.

Il frutto dell’oliva e la sansa rappresentano delle matrici adatte per produrre alimenti fermentati sani, innovativi e sostenibili, anche dal punto di vista ambientale.

Ricordo che i probiotici sono batteri vivi benefici che migliorano la salute intestinale (in questo caso il Lpb. plantarum), mentre i prebiotici sono fibre non digeribili che fungono da “alimento” per questi batteri (in questo caso la sansa denocciolata), promuovendone la crescita e l’attività; i probiotici lavorano in sinergia con i prebiotici per equilibrare il microbiota, rafforzando reciprocamente i loro effetti e aiutando il sistema immunitario.

La ricerca con la sansa fermentata, ha mostrato la capacità di modulare i livelli di Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), in risposta allo stress ossidativo o infiammatorio e di ridurre il rilascio di “interleuchine infiammatorie” come IL-17A, IL-17F e IL-23, in un modello cellulare intestinale infiammato (murino).

Ricordo che i ROS, sono la causa di molte patologie umane, possono:

1) perossidare gli acidi grassi insaturi e polinsaturi, destrutturando la funzionalità delle membrane cellulari come la fluidità, la permeabilità, i canali ionici ed i recettori;

2) ossidare le basi degli acidi nucleici (DNA) sia del nucleo che dei mitocondri,

3) ossidare le proteine denaturandole, polimerizzandole ed inattivando le attività enzimatiche, con danni agli amminoacidi solforati ed aromatici;

4) agendo sui polisaccaridi depolimerizzandoli con conseguenti alterazioni strutturali.

I risultati mostrano che Lpb. plantarum sopporta elevati livelli di stress ossidativo indotto, neutralizzando parzialmente i radicali dell’ossigeno (ROS).

I risultati suggeriscono che i ceppi di batteri lattici, veicolati da questo nuovo alimento a base vegetale (una crema di olive, ricca in polifenoli, deamarizzata biologicamente e arricchito con ceppi selezionati di Lpb. plantarum, isolati da alimenti fermentati), ha un significativo impatto prebiotico sul microbiota fecale di individui sani, con una attività antinfiammatoria dimostrata su modello animale, potendo ridurre la risposta flogistica nelle cellule intestinali, modulando direttamente la produzione locale dei ROS e disinnescando l’asse IL-23/IL-17 con prospettive future su benefici per la salute derivanti dal consumo di “alimenti funzionali” (in questo caso la sansa fermentata), con un significativo impatto prebiotico ed attività antiossidante/antinfiammatoria, dopo arricchimento con ceppi batterici selezionati.

La ricerca ha dimostrato, su un modello sperimentale con animali di laboratorio, affetti da colite cronica indotta, che la contemporanea somministrazione di questa crema di olive e di ceppi di Lbp. Plantarum, hanno permesso una riduzione, in modo significativo, delle citochine infiammatorie.

In conclusione questi studi hanno evidenziato come questo alimento fermentato, possa modificare positivamente il microbiota fecale umano, promuovendo una crescita selettiva di batteri benefici e riducendo la presenza di quelli patogeni. Recentemente, approcci omici come metabolomica, secretomica, proteomica, trascrittomica e genomica cercano di comprendere i ruoli e i meccanismi di Lpb. plantarum correlati alle sue caratteristiche funzionali (DOI: 10.1016/j.micres.2022.127289)

Sitografia:

  1. https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2022.832513/full
  2. https://research.unite.it/handle/11575/117715
  3. https://www.labworld.it/dagli-scarti-dellolio-di-oliva-un-nuovo-prezioso-alimento-vegetale-alleato-della-salute/
  4. https://microbioma.it/aziende/economia-circolare-dalla-sansa-di-oliva-fermentata-un-prebiotico-di-nuova-generazione/
  5. https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0955286323002383?via%3Dihub
  6. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36571922/#:~:text=the%20omics%20insights-,A%20novel%20approach%20to%20Lactiplantibacillus%20plantarum:%20From%20probiotic%20properties%20to,Epub%202022%20Dec%2022.
  7. https://isevjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1080/20013078.2020.1793514
  8. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/10408398.2024.2448562#d1e2813
  9. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0944501322003299

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Tags: in evidenza, olio e salute, sansa di olive

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