Un 2025 chiuso con evidenze straordinarie in termini di fatturato, investimenti e riposizionamento del marchio, un triennio 2026-2028 che si apre con grandissime aspettative che sanno tanto di certezze.
È un momento decisamente importante per la Pieralisi, leader mondiale nella produzione di macchine olearie e tra i principali player internazionali nella separazione industriale, tornata ad assumere un ruolo da protagonista nei mercati, con importanti risultati e l’autorevolezza riconosciuta dai propri clienti.
Un cambio di passo coinciso con l’arrivo alla guida dell’azienda dell’ing. Aldino Zeppelli, CEO di affermata esperienza nel manifatturiero, che ha attivato le giuste leve per rilanciare prodotti e servizi. E con lui tracciamo un bilancio e cerchiamo di conoscere le prospettive per il futuro.

Ing. Zeppelli, partiamo dall’anno appena concluso, il primo da lei interamente guidato: quali sono stati i risultati di maggiore soddisfazione?
“Tanti, davvero tanti. A partire dal profilo finanziario che, evidentemente, è il termometro dello stato di salute di un’azienda. Chiudiamo il 2025 con un fatturato intorno ai 115 milioni, un 25% in più dell’anno precedente e tutti gli altri indici ed indicatori positivi. Un risultato ovviamente frutto di azioni importanti”.
Quali le principali?
“Elemento fondamentale è stato la capacità di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal bando per l’ammodernamento dei frantoi oleari in Italia finanziato con risorse del Pnrr. Di fronte ad una richiesta importante da parte dei nostri clienti, essere riusciti a mantenere le tempistiche, migliorando la qualità di installazione ed il livello dei servizi, ha dato prova di una ritrovata credibilità della Pieralisi rispetto agli impegni assunti su chi ci ha rinnovato la propria fiducia”.

Anche perché il 2025 ha visto investimenti importanti in questo settore…
“Un anno che ha visto il lancio sul mercato di nuovi prodotti e l’acquisizione di nuove risorse umane ad elevata professionalità, sia nell’area commerciale che in quella del service, per essere sempre più vicini ai nostri clienti e offrire capillarità su tutti i territori in cui operiamo. Anche con attività di alta valore aggiunto come l’Olive Care Pro e i connessi servizi ad hoc e l’Academy per una formazione continua. Senza contare i Pieralisi Day in Puglia, in Calabria, in Sicilia, in Toscana, per un rafforzamento della comunicazione nei territori di riferimento del mercato oleario nazionale. Ed il riconoscimento della vicinanza Pieralisi da parte dei nostri clienti, è motivo di grande orgoglio perché abbiamo avvertito il forte senso di appartenenza ad un marchio storico, ma al tempo stesso questo ci impegna ad una responsabilità supplementare rispetto alla quale non ci vogliamo in alcun modo sottrarre”.

E nel segmento oleario, soddisfazioni non sono giunte solo dall’Italia, giusto?
“Esattamente. Vi è stata una crescita anche nei mercati esteri, in particolare quello iberico dove possiamo dire che la Pieralisi abbia davvero aperto un nuovo corso, acquistando una nuova struttura per ampliare il proprio stabilimento di Jaén dove destinare parte della produzione per il mercato spagnolo e portoghese, così da ridurre la lead-time dei nostri macchinari. E tra i macchinari, anche in questo caso ne abbiamo realizzato uno nuovo destinato inizialmente proprio al mercato spagnolo. Va aggiunto, poi, che anche dalla costa dalmata sono giunti ordinativi importanti, con nuove installazioni effettuate in Croazia ed Albania”.
C’è poi il versante della separazione industriale. Che ci dice in proposito?
“Nel 2025 è stato svolto un grande lavoro per rendere questa divisione più competitiva, sia in Italia che all’estero. Lo si è fatto sia con una nuova gamma di prodotti, sia inserendo anche in questo caso nuove figure professionali in grado di rafforzare la rete commerciale. Questo ci ha permesso di ottenere positivi risultati, in particolare nel nord America, e soprattutto importanti ordinativi per il 2026”.
Ecco, venivamo al futuro. Cosa si prospetta per la Pieralisi?
“Abbiano posto le basi per un piano triennale 2026-2028 estremamente interessante. La naturale tendenza ad una flessione nel settore oleario italiano dopo i risultati ottenuti con il bando del Pnrr, sarà largamente compensata nei mercati internazionali, soprattutto in quei territori consolidati per la Pieralisi e che hanno potenzialità di nuovo sviluppo come la Spagna, il Magreb e la Grecia.
Per la parte industriale, il lancio di nuovi prodotti rafforza la nostra competitività nei settori in cui operiamo, consolidando il segmento del trattamento delle acque e sviluppando ulteriormente quelli del food & beverage e degli oli minerali e lubrificanti.
Anche questo nuovo triennio, peraltro, sarà caratterizzato da innovazione di prodotto, con tecnologie sempre più all’avanguardia in quello spirito pioneristico proprio della Pieralisi. Il tutto rafforzando il service che diventa sempre più un valore aggiunto per i nostri clienti.
Un piano insomma fortemente stimolante, in grado di dare grandi soddisfazioni, e che sarà sostenuto da una forte attività di comunicazione sui territori con eventi, fiere e partecipazione a quegli appuntamenti che possano permettere all’azienda di mostrare tutto il proprio potenziale, nel rispetto della propria storia”.

A proposito di storia, alla Pieralisi è stato attribuito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prestigioso titolo di “marchio storico”. Che significato attribuirgli?
“È il pieno riconoscimento delle tappe degli ultime decenni di questa azienda che ha sempre rivolto lo sguardo in avanti, capace di anticipare le soluzioni industriali che il mercato richiede, elemento che ancora oggi contraddistingue la Pieralisi attraverso innovazione, ricerca e sviluppo.
Grazie al marchio storico, il legame della Pieralisi con il proprio passato è ancora più forte, per guardare al futuro con maggiore fiducia, sempre mettendo al centro le persone che lavorano in azienda”.
Persone e territori aggiungerei, vista la forte interazione anche sociale della Pieralisi nei territori in cui opera, giusto?
“Ed è un altro aspetto che ci inorgoglisce. Sia nel quartier generale di Jesi, sia nelle altre sedi italiane o straniere, puntiamo ad acquisire le migliori professionalità tra i giovani, diamo lavoro alle aziende artigiane del posto, ci impegniamo sul fronte della piena sostenibilità, come nel caso dell’intera copertura con fotovoltaico dello stabilimento produttivo di Jesi per garantire piena autosufficienza energetica, oltre ad offrire il nostro sostegno a meritorie iniziative sociali e culturali.
Insomma, un insieme di attività nel rispetto dei valori su cui la Pieralisi si fonda e che nel corso dei 140 anni di attività che celebreremo nel 2028 sono stati sempre la nostra stessa polare”.


















