Torna finalmente il sereno tra Regione e frantoiani

L'impegno dell'Assessore: i protagonisti della trasformazione olearia saranno coinvolti in uno dei bandi di prossima programmazione
Economia
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Dopo un antipatico tira e molla, si è tenuto finalmente nella giornata di ieri l’atteso incontro tra i rappresentanti delle associazioni dei frantoiani, ASFO e AFO SICILIA e l’Assessore regionale all’agricoltura, Luca Sammartino. Un confronto aperto e franco che ha segnato l’inizio di una nuova importante fase di dialogo per l’intera filiera olivicola. E già, perché dopo le preoccupazioni espresse a più riprese dai frantoiani, legate all’esclusione degli oleifici dal bando investimenti del settore agricolo e agroalimentare siciliani – finanziato con ben 70 milioni di euro – l’occasione ha riportato serenità, facendo emergere quella che è stata definita “una spiccata sensibilità e un’apertura concreta” da parte dell’Assessore verso le istanze di un settore che, giova sempre ricordarlo, rappresenta l’anello fondamentale e insostituibile della produzione olearia.

​”Siamo soddisfatti della convocazione e del clima di ascolto trovato – commentano i portavoce della categoria. – L’Assessore ha dimostrato di comprendere pienamente il valore del nostro comparto e le sfide che stiamo affrontando. Ringraziamo per l’impegno preso nel volerci coinvolgere direttamente nella definizione delle prossime programmazioni riguardanti proprio l’industria di trasformazione olearia.”

​L’apertura mostrata ieri rappresenta un segnale di fiducia per gli operatori, pronti a offrire il proprio know-how tecnico per garantire che le risorse e le strategie future siano realmente efficaci e rispondenti alle esigenze del territorio.

Del resto, come ricordato da OlivoNews, i frantoiani rappresentano una categoria attenta alle innovazioni tecnologiche per migliorare sempre più la qualità dell’olio siciliano. Prova ne sia l’alta adesione al bando Pnrr che sosteneva gli investimenti nell’ammodernamento dei macchinari oleari, dove per altro numerosi oleifici sono rimasti fuori sia perché le risorse messe in campo non sono state sufficienti a rispondere alla domanda, sia perché i requisiti previsti dal bando stesso impedivano ad altri frantoi la possibilità di partecipare.

Ora si spera che l’impegno dell’Assessore trovi presto riscontro in uno dei bandi di prossima programmazione, così da consentire al settore di poter affrontare in maniera sempre più puntuale le sfide dei mercati internazionali dove l’olio della Sicilia, trainato dall’Igp e dalle Dop, sta ottenendo importanti riconoscimenti.

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Tags: Frantoi, frantoiani, in evidenza, oleifici

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