La mignolatura è ormai prossima, anche se con un ritmo differenziato a seconda degli areali olivicoli. Nelle zone più miti e costiere le infiorescenze hanno già iniziato a distendersi, mentre nelle aree interne e collinari il processo procede con maggiore gradualità.
È una fase di transizione estremamente delicata, in cui l’olivo concentra le proprie risorse sia nella definizione della fioritura imminente sia nella costruzione dei germogli, che porteranno la produzione dell’anno successivo, impostando già ora la struttura fruttifera della campagna 2027.
Per questo la nutrizione assume un ruolo strategico e richiede un approccio calibrato.
L’azoto, se fornito in forme a elevata efficienza, accompagna l’allungamento dei germogli senza provocare squilibri vegetativi; in questa fase è importante evitare eccessi, che aumenterebbero la suscettibilità ai patogeni fungini, già favoriti dall’umidità stagionale.
Il boro, invece, interviene nei processi più delicati della fioritura, stabilizzando le pareti cellulari e sostenendo la vitalità del polline. La sua presenza nei tessuti attivi è determinante proprio nelle settimane che precedono l’apertura dei fiori, quando si definisce il potenziale di allegagione.
In questa fase l’olivo è più sensibile agli stress, come gli sbalzi termici, il vento secco o le brevi carenze idriche, che possono aumentare la cascola fisiologica, già naturalmente elevata. Per questo motivo gli interventi fogliari diventano una forma di “assistenza mirata”, capace di portare nutrienti e sostanze attivanti con tempi di risposta rapidi e con un’efficienza superiore rispetto alla nutrizione radicale.
Le soluzioni Cerea FCP
Accanto alle formulazioni a base di boro complessato, come ORO-B, della linea tecnica Cerea FCP, caratterizzata da un’elevata rapidità di assorbimento, è utile integrare soluzioni nutrizionali complementari, che migliorino la capacità della pianta di resistere agli stress, in particolare quando associate ad azoto a lenta cessione come Leaf N.
Prodotti come GIOVE BIO GOLD e NATURBLACK, anch’essi appartenenti alla stessa linea tecnica e ricchi rispettivamente di amminoacidi di alta purezza ed estratti umici, risultano particolarmente efficaci nel sostenere la fisiologia dell’olivo durante le fasi di maggiore richiesta energetica o in presenza di improvvisi abbassamenti termici, ottimizzando al contempo l’efficienza dei trattamenti fogliari.
Nei sistemi più intensivi, dove la fertirrigazione è parte integrante della gestione, anche formulati acidificanti come HYDROSTAR BTC, sempre all’interno della gamma FCP Cerea, permettono di rinforzare i tessuti e mantenere attiva la rizosfera, sfruttando le proprietà fisiologiche delle alghe come Ascophyllum nodosum.
È un equilibrio fatto di osservazione e tecnica, nel momento in cui la fioritura è vicina ma non ancora compiuta, dove si costruiscono le basi della produzione d’annata e della continuità del prossimo anno. Accompagnare la pianta in questo passaggio significa sostenere la sua fisiologia senza forzature, rispettando i suoi tempi e garantendo una risposta più stabile e armoniosa nei momenti decisivi del ciclo produttivo.


















