“Il riscatto del nostro olio? Nasce dai banchi di scuola!”

La proposta di Antonio Persico, olivicoltore e frantoiano della Calabria: "Introdurre la materia di educazione alimentare e spiegare che l'extravergine è l'alimento più salutistico che ci sia, a vantaggio del settore, ma anche del sistema sanitario nazionale"
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«Frequento costantemente e con interesse convegni e tavoli di confronto tra le istituzioni di settore e noi produttori olivicoli. Ci si interroga sulle dinamiche di mercato, sui prezzi e sulle strategie per dare sostegno ad olivicoltori e frantoiani e per restituire valore economico all’olio. Eppure avverto un vuoto: da nessuna parte arriva quella spinta propulsiva che ritengo fondamentale, vale a dire inserire l’educazione alimentare come materia nelle scuole, fin dalle primarie. E all’interno dei programmi didattici evidenziare la peculiarità dell’olio extravergine d’oliva: non un semplice condimento per impreziosire i piatti, ma l’alimento in assoluto più salutare e salutistico che ci sia».

Antonio Persico al lavoro in frantoio

Antonio Persico ha trascorso una vita tra le campagne di Maida (Cz). Sul suo viso le rughe tradiscono gli anni di duro lavoro e la fatica, ma sono gli occhi, luminosi e penetranti, a svelare vitalità e vivacità di spirito che si uniscono a profonda saggezza. Insieme ai fratelli Pietro, Maurizio e Domenico ha costruito dal niente un’azienda agricola – la ABZ – con una tenuta arrivata a 150 ettari. Una storia di sacrifici e passione, lavorando un terreno impervio che da zona di pascolo è stata via via trasformata in un oliveto che si perde a vista d’occhio, affiancato da un giovane mandorleto.

Il controllo delle olive

Della parte zootecnica è rimasto il caseificio che produce ottimi formaggi con il latte degli allevatori della zona. Ma è l’olivicoltura a caratterizzare ormai l’azienda, impreziosita da un moderno frantoio. E la crisi del settore olivicolo-oleario, con le sue legittime preoccupazioni, non scalfisce l’entusiasmo di Antonio Persico ed anzi rafforza le sue convinzioni.

“È indispensabile – spiega – una scelta strategica e congiunta da parte del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute: portare la conoscenza dell’olio di oliva nelle scuole, all’interno di una nuova materia legata all’educazione alimentare. L’olio è un vero elisir naturale la cui straordinaria ricchezza di contenuti fenolici bioattivi costituisce una difesa preziosa per il nostro organismo. In un Paese dove peraltro la popolazione invecchia, non si deve solo rincorrere il presente, bisogna saper guardare in prospettiva. Insegnare fin da piccoli a utilizzare correttamente l’olio ogni giorno, come la scienza ampiamente spiega, significa fare prevenzione concreta contro tante patologie: neurologiche, cardiache, oncologiche. Un gesto quotidiano che si traduce in un benessere diffuso, ma anche in un enorme risparmio sui costi sanitari e sociali per l’intero Paese. Insomma ritengo che il valore del nostro olio non si tuteli solo nei mercati: cominci viceversa dai banchi di scuola».

La verifica delle gramole

Parole che profumano di visione e che attribuiscono un significato ancora più profondo alla dedizione quotidiana in frantoio. Qui, il nuovo e moderno impianto Pieralisi è ora in piena funzione per l’estrazione di un olio extravergine d’eccellenza – proposto sia in due monovarietali sia in blend da olive di proprietà -, oltre che per la molitura in conto terzi, garantendo così all’intero territorio un punto di riferimento all’avanguardia per prestazioni e qualità.

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Tags: antonio persico, in evidenza, olio a scuola, olio extravergine

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