“Non vendere per aspettare un prezzo più alto è rischioso”

Mariani: "Si consideri il minore potere d'acquisto delle famiglie"
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“C’è grande richiesta di olio extravergine italiano, ma non c’è l’offerta, perché i grandi frantoi non vendono, in previsione di un ulteriore aumento dei prezzi. Ragionamento comprensibile, ma vorrei invitare chi entra in queste dinamiche a fare attenzione rispetto a quello che sta avvenendo intorno a noi”.
Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi (nella foto), prendendo spunto anche dalle nuove quotazioni al rialzo della Borsa di Bari, invita ad una riflessione su ciò che il mercato olivicolo nazionale sta vivendo.
“È oggettivo – spiega Mariani – che, per effetto dei rincari energetici, delle materie prime e della crisi generata dalla guerra in Ucraina, vi è un conseguente aumento dei prezzi di beni e servizi che sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie italiane. E in questo scenario va ricordato che l’olio non è una esclusività nazionale. Se i grandi detentori di olio continuano a rincorrere un aumento dei prezzi, si rischierà sempre più, proprio per effetto del minor potere d’acquisto delle famiglie, che la dinamica dei consumi non premierà più la qualità, ma il prezzo più basso. E su questo terreno l’Italia non sarà mai competitiva rispetto ai paesi stranieri. È già accaduto in passato, è un bene per tutti non ricadere nello stesso errore”.

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