Ammonta a € 22,40 per ettaro il contributo sul caro fertilizzanti che sarà erogato agli olivicoltori che hanno presentato entro il 25 luglio 2026 la domanda di aiuto per gli interventi a superficie (PAC) e che hanno oliveti per i quali l’aumento del costo delle concimazioni per ettaro supera l’1,5% del valore della coltura.
Lo ha comunicato Agea con la circolare firmata il 30 settembre 2026, che stabilisce come verranno pagati gli aiuti di emergenza alle aziende agricole colpite dall’aumento del costo dei concimi a base di azoto, fosforo e potassio, conseguenza della crisi in Medio Oriente.
La dotazione complessiva per le categorie di colture prese in esame – tra cui appunto l’olivicoltura – è di oltre 136 milioni di euro: 45,5 milionidi fondi UE e 91,2 milioni di cofinanziamento nazionale. Poiché la superficie ammissibile a livello nazionale ha raggiunto oltre 4,2 milioni di ettari, il fabbisogno calcolato sugli importi massimi previsti dal decreto supera le risorse disponibili. Per questo Agea ha ridotto proporzionalmente gli importi unitari: e così il massimale di fatto assegnato agli oliveti pari a 25,55 euro per ettaro è sceso a 22,40.

Va detto, a titolo di curiosità, che l’oliveto è la coltura destinataria del minor sostegno per i rincari sui concimi, dove svetta il mais da granella con un contributo pari a € 56,36 rispetto a € 64,30 di cui avrebbe avuto diritto.
L’assegnazione dei fondi agli agricoltori si distingue per la massima efficienza e snellezza burocratica: non sarà infatti necessario presentare alcuna domanda specifica. Gli organismi pagatori provvederanno a individuare i beneficiari incrociando i dati con le domande della PAC presentate entro la scadenza del 25 luglio 2026, calcolando il contributo sulla base degli ettari regolarmente dichiarati per le colture ammesse dal Masaf.
Un altro aspetto di rilievo per la liquidità delle imprese olivicole riguarda la velocità dei pagamenti. Il cronoprogramma stabilito per l’erogazione degli aiuti prevede due scadenze ravvicinate:
• entro il 28 febbraio 2027 verrà versata integralmente la quota di finanziamento europea, pari a 45,6 milioni di euro.
• entro il 31 maggio 2027 sarà corrisposta la quota di cofinanziamento nazionale, pari a 136,8 milioni di euro.
Un sostegno concreto che, sebbene non azzeri del tutto le tensioni sui costi di produzione, garantisce un minimo di ristoro, senza oneri burocratici per la filiera dell’olio d’oliva.


















