È ufficialmente realtà il Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Olio Lucano IGP. Il nuovo organismo, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura (Masaf), riunisce 190 operatori della filiera e segna l’avvio di una fase strategica per l’olivicoltura della Basilicata.
La presentazione si è svolta a Potenza, nella sala convegni della Camera di Commercio, alla presenza di produttori, frantoiani, imbottigliatori, istituzioni e rappresentanti di altri Consorzi italiani. Un’occasione di confronto per dare voce e struttura a una produzione che, nelle annate migliori, supera le 4.000 tonnellate (circa l’1,5% del totale nazionale).
Una guida per affrontare le incertezze del mercato

«È un passo molto importante – ha sottolineato il presidente del Consorzio, Pietro Bitonti – alla vigilia di una campagna olearia contrassegnata da molte incertezze. Il Consorzio garantirà, attraverso i contrassegni di Stato, una più adeguata protezione all’olio lucano e favorirà una maggiore presenza sul mercato, mettendo in campo azioni concrete di promozione e valorizzazione».
Sulla stessa linea il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani, che ha evidenziato come la nascita del Consorzio sia fondamentale per tutelare sia i consumatori sia i produttori, certificando la qualità e generando vantaggi tangibili in termini di comunicazione e crescita territoriale.
Olio e turismo: un legame strategico
Grande ottimismo anche dalle istituzioni regionali. L’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, ha ricordato le grandi potenzialità del comparto: «Abbiamo qualità, territori vocati e imprese eccellenti. L’olio può diventare sempre di più uno strumento di promozione, anche attraverso l’oleoturismo, unendo prodotto, paesaggio, cultura rurale e accoglienza».
Con questo nuovo tassello, l’olio lucano punta a consolidare la propria identità e a ritagliarsi uno spazio da protagonista sui mercati nazionali e internazionali.



















