Classificazione olio: frantoiani alla prova del Registro Telematico

Gennaio mese chiave per gli oleifici con due precise scadenze e l'obbligo di aggiornamento della cartellonistica. Ecco il promemoria operativo di FOA Italia
Economia
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Con la chiusura dell’anno solare, il comparto oleario si trova ad affrontare una scadenza amministrativa di particolare rilievo, nuova rispetto alle campagne precedenti e oggi centrale per la corretta gestione delle giacenze di olio. Si tratta dell’obbligo di classificazione degli oli prodotti entro il 31 dicembre 2025 e ancora presenti nei registri del SIAN come “olio in attesa di classificazione”.

Su questo tema, abbiamo chiesto a FOA Italia, che ha già svolto sul tema un’attività di supporto alle imprese, di sviluppare per Olivonews un nuovo promemoria operativo. L’obiettivo è accompagnare frantoi e aziende agricole nel rispetto puntuale degli adempimenti previsti dall’ICQRF, evitando errori formali che possono tradursi in sanzioni.

Le date chiave di gennaio 2026

Stefano Pasquazi

Come precisa Stefano Pasquazi, Coordinatore dell’Associazione, il perimetro è ben definito: rientrano nell’obbligo tutti gli oli prodotti entro il 31 dicembre 2025 che risultano ancora registrati sul SIAN, nei depositi dei frantoi o delle aziende agricole, come olio in attesa di classificazione. Parliamo quindi sia di olio detenuto in conto proprio sia di olio custodito per conto terzi presso i frantoi.

Le tempistiche fissate dalla nota ICQRF sono stringenti e non lasciano margini di interpretazione:
• 10 gennaio 2026: termine ultimo entro il quale deve essere effettuata la classificazione dell’olio nelle categorie definitive previste dalla normativa – Olio Extra Vergine di Oliva, Olio Vergine di Oliva o Olio Lampante.
• 16 gennaio 2026: termine massimo per la registrazione dell’operazione sul portale SIAN, che deve comunque avvenire entro il sesto giorno dalla data di classificazione.

Il mancato rispetto di una sola di queste scadenze espone l’operatore a contestazioni in caso di controllo.

Rigore qualitativo e conformità dell’Extra Vergine

L’Associazione ricorda anche che la fase di classificazione richiede la massima attenzione, soprattutto quando si intende attribuire la categoria di Olio Extra Vergine di Oliva. In questo caso, il livello di rigore richiesto non può essere sottovalutato. I parametri organolettici non ammettono deroghe. Sappiamo infatti che un Olio Extra Vergine per essere tale deve garantire l’assenza totale di difetti. Il prodotto deve essere pienamente conforme a quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2022/2104, sia sotto il profilo chimico sia sensoriale. Una classificazione approssimativa di un olio detenuto per la vendita espone l’azienda a rischi elevati in caso di ispezione.

Non solo SIAN: attenzione anche alla gestione fisica dei depositi

Accanto a questi adempimenti, FOA Italia richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato ma fondamentale: la coerenza tra quanto dichiarato nel registro telematico e quanto realmente presente in deposito. Una volta effettuata la classificazione, è infatti obbligatorio aggiornare immediatamente la cartellonistica dei recipienti di stoccaggio, indicando in modo chiaro e inequivocabile la categoria dell’olio contenuto.

La mancata corrispondenza tra quanto riportato sul SIAN e quanto riscontrabile in frantoio rappresenta uno degli elementi più frequenti di contestazione durante i controlli ICQRF.

Una scadenza da gestire, non da rincorrere

La classificazione degli oli non è più una semplice formalità di fine campagna, ma un passaggio strutturale della gestione aziendale che ha oramai delle precise scadenze. Pianificare per tempo le analisi, organizzare correttamente le operazioni di registrazione e mantenere allineata la documentazione fisica e digitale è oggi una condizione indispensabile per operare con serenità. Il messaggio è chiaro: gennaio 2026 non è un mese in cui improvvisare, ma una scadenza da arrivare preparati.

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Tags: Foa, Frantoi, frantoiani, in evidenza, oleificio, olio di oliva, olio extra vergine di oliva, olio in attesa di classificazione

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