L’annata olivicola 2026 richiede una gestione attenta, programmata e tecnicamente aggiornata. La linea mensile che segue offre una visione operativa delle fasi fenologiche dell’olivo, delle lavorazioni agronomiche e delle strategie di difesa fitosanitaria, con sostanze attive aggiornate e coerenti con le disponibilità attuali.
Un documento pensato per supportare gli olivicoltori nella pianificazione mensile delle attività,è applicabile a oliveti tradizionali, intensivi e superintensivi. Le fasi fenologiche e le strategie di difesa fitosanitaria sono comuni a tutte le tipologie di impianto, poiché basate sulla fisiologia dell’olivo e sulla biologia dei principali parassiti.
Le differenze operative riguardano principalmente la gestione del suolo, la potatura, l’irrigazione e la meccanizzazione, che ogni azienda adatterà in funzione della densità d’impianto e del sistema di allevamento.
Gennaio – Riposo vegetativo
L’olivo è nella fase di riposo. Negli oliveti inerbiti si interviene con ripuntatori che incidono il terreno fino a 30 cm senza disturbare il cotico erboso. Nei terreni nudi si utilizzano ripuntatori a denti fissi o a molle, lavorando a 30–35 cm senza riportare terra in superficie. Le potature si concentrano sulla slupatura e sul risanamento del legno cariato.
Febbraio – Risveglio vegetativo iniziale
Proseguono le potature di produzione. Al termine dei tagli è consigliato un trattamento rameico per ridurre la carica fungina e favorire la caduta delle foglie colpite da occhio di pavone. Si procede alla messa a dimora delle giovani piante nei nuovi impianti.
Marzo – Ripresa vegetativa
Le potature vengono completate. Se non effettuato in febbraio, si interviene con un trattamento rameico. In presenza di Fleotribo e Ilesino si predispongono fascine-esca per la cattura degli adulti. Prosegue la messa a dimora nei nuovi impianti.
Aprile – Germogliamento
I germogli apicali e laterali si allungano e compaiono le prime mignole. Si effettuano concimazioni azotate al terreno o fogliari. Inizia il monitoraggio della Mosca delle olive svernante, della Tignola (generazione antofaga), della Cecidomia e della Cimice asiatica. Si posizionano trappole per il Rodilegno giallo. Fine aprile: posizionamento delle trappole da cattura massale per la mosca dell’olivo, attive per 180 giorni.
Maggio – Fioritura
Le mignole si sviluppano e si entra in piena fioritura. Si impiegano azotati e microelementi, con particolare attenzione al boro. Si continua il monitoraggio della Tignola e si rimuovono le fascine-esca dei parassiti del legno. Per l’Occhio di pavone si interviene con rameici o Dodina. Si posizionano trappole per Euzofera.
Giugno – Allegagione
Dopo la fioritura avviene l’allegagione e l’inizio dell’ingrossamento delle drupe. Si monitora la Tignola e, se necessario, si interviene con insetticidi. Prima decade di giugno, si posizionano le trappole da cattura massale per la mosca dell’olivo, attive per 90 giorni, si controllano Cotonello, Cocciniglie, Cimice asiatica ed Euzofera. Per Occhio di pavone e Cercosporiosi si impiegano rameici, dodina, strobilurine, triazoli o bicarbonati.
Luglio – Indurimento del nocciolo
La Mosca dell’olivo avvia la prima generazione estiva. Si utilizzano antideponenti (caolino, zeolite, calce, talco) e, se necessario, insetticidi. Si verifica il corretto funzionamento delle trappole a cattura massale della mosca dell’olivo, attrattori alimentari e ormonali.
Agosto – Inolizione
Le olive iniziano la formazione dei lipidi. Si esegue la potatura verde per eliminare polloni, succhioni e rami danneggiati. Si continua il monitoraggio della mosca, s’interviene con antideponenti e insetticidi. Si controllano Margaronia e Cimice asiatica. Per occhio di pavone e fumaggine si impiegano rameici. Dopo eventi grandinigeni si disinfettano le ferite con rame.
Settembre – Invaiatura iniziale
Prosegue il monitoraggio della mosca e si interviene se necessario con insetticidi. Si controllano Margaronia e Cimice asiatica. Per l’Oziorrinco si applicano fasce sintetiche alla base del tronco. In caso di occhio di pavone diffuso s’interviene con rameici, utilile anche per contenere eventuali infezioni di lebbra dell’olivo.
Ottobre – Invaiatura avanzata e raccolta
Si preparano i terreni alla raccolta. Tra la seconda e la terza decade si avvia la raccolta. Si continua il monitoraggio della Mosca, intervenendo con sostanze attive nel rispetto dei tempi di carenza. In presenza di Rodilegno giallo si eliminano manualmente le larve dalle gallerie.
Novembre – Raccolta e concimazioni autunnali
Terminate le operazioni di raccolta, si effettuano le concimazioni autunnali e un trattamento rameico disinfezione post raccolta, in caso di infezione elevate di ciclo conio è possibile usare la dodina.
Dicembre – Riposo vegetativo
L’olivo entra in pieno riposo. In previsione di abbassamenti termici, si interviene con concimi fogliari a base di fosforo e potassio e biostimolanti per aumentare la resistenza al gelo. È il periodo ideale per la regimazione delle acque superficiali e il controllo dei drenaggi per prevenire ristagni. In caso di forti attacchi di lebbra o occhio di pavone, eliminare eventuali residui di olive “mummificate” rimaste sulla chioma.
Sostanze attive aggiornate per il 2026
Esche moschicide: Spinosad; Cyazypyr; esche proteiche con Deltametrina o Acetamiprid.
Insetticidi sintetici: Acetamiprid; Flupyradifurone; Deltametrina; Lambda-cialotrina.
Insetticidi naturali e biologici: Piretro naturale; Olio di Neem; Azadiractina; Olio essenziale di arancio; Oli minerali; Saponi molli potassici; Bacillus thuringiensis kurstaki; Beauveria bassiana.
Antideponenti: Caolino; zeolite; talco; bentonite; calce agricola; distillato di legno.
Fungicidi: Rameici; Rame + Zolfo; Dodina; Fosfonato di potassio; Tebuconazolo + Trifloxystrobin; Difenoconazolo + Azoxystrobin; Pyraclostrobin; bicarbonati; Bacillus subtilis QST 713; Trichoderma.
Battericidi: Rameici; Rame + Zolfo; Bacillus subtilis QST 713; prodotti a base di zinco.
Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli




















