Febbraio ha segnato il ritorno in significative quantità dell’olio d’oliva nel carrello della spesa degli spagnoli, soprattutto se rapportato allo stesso mese dell’anno precedente. Come scrive il sito di informazione Olimerca – che riporta gli ultimi dati pubblicati da NielsenIQ – il prezzo a base annua sugli scaffali della grande distribuzione, in calo da diversi mesi, a febbraio ha registrato la diminuzione più consistente, addirittura del 40%. In pratica, rispetto ad un prezzo medio al litro che nel febbraio 2024 era pari a 9,56 euro, a febbraio di quest’anno si ea scesi a 5,78 euro.
Valori che hanno dato ovviamente una forte spinta ai consumi di olio di oliva, cresciuti – nello stesso lasso di tempo – di ben il 48%. E che quello di oliva resta l’olio preferito dagli spagnoli, lo conferma anche il dato sugli altri oli vegetali in commercio. Con la riduzione del prezzo dell’olio di oliva, infatti, si sta assistendo ad un abbandono di altri tipi di olio che alcune famiglie avevano precedentemente scelto per fare i conti con il bilancio mensile. In particolare, a febbraio 2025 le vendite di olio di girasole sono diminuite dell’8%, mentre quelle degli altri oli di quasi il 50%.
La rilevazione sul consumo di oli fa parte di una lettura complessiva del carrello della spesa della popolazione spagnol nel rapporto febbraio 2024 – febbraio 2025. che evidenzia, per quanto riguarda il settore alimentare, un aumento delle vendite in volume dell’1,1% e in valore del 3,0%. In calo solo le bevande: meno 2,1% in volume e meno 2,1% in valore. .