Come è noto, nel luglio del 2025, a Torremaggiore, si è tenuta la riunione di pubblico accertamento, in presenza dei funzionari del Masaf e della Regione Puglia, che ha sancito la prima fase del riconoscimento a Denominazione d’Origine Protetta dell’Oliva Alta Daunia varietà “Peranzana” e l’approvazione del Disciplinare di Produzione sancito dal Reg. (UE) n. 1143/2024.

Con la domanda di registrazione della DOP Oliva “Alta Daunia”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea di qualche giorno fa, è stata avviata la cosiddetta “procedura di opposizione”. Essa consiste nell’attendere tre mesi per eventuali motivi di opposizione inoltrati dai paesi membri dell’UE così da rendere definitivo e ufficiale il riconoscimento a DOP per l’oliva Peranzana e il procedimento di tutela comunitaria in tutta l’UE.
A partire da quel momento, solo gli olivicoltori e i trasformatori che rispettano il Disciplinare di Produzione, che prevede l’uso esclusivo della varietà autoctona Peranzana coltivata nei territori dei comuni di Torremaggiore, Apricena, San Paolo Civitate, Lucera e San Severo, potranno etichettare e vendere le olive con il marchio ufficiale DOP.

“Il brand Peranzana rappresenta ormai un riferimento a livello nazionale, come dimostra la progressiva affermazione dell’oliva da tavola che registra un’importante crescita nelle vendite grazie alle sue eccellenti qualità merceologico-sensoriali”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Alta Daunia Peranzana Giuseppe Lipartiti.
«Questa varietà presenta “peculiarità distintive” che sono una diretta emanazione del suo territorio, storicamente vocato. In tal senso si sta lavorando per rafforzare il legame fra identità territoriale e brand commerciale, utile a consolidare la crescita e la competitività delle imprese nei mercati internazionali”, ha evidenziato, inoltre, Nazzario D’Errico, direttore tecnico e coordinatore del progetto.

Dopo circa dodici anni dedicati alla ricerca storica e scientifica e alla tutela e promozione della varietà, è stato dunque ottenuto l’accesso all’iter conclusivo di riconoscimento della Dop. Si ricorda che nell’Alta Daunia sono circa 6500 le aziende olivicole che coltivano circa novemila ettari di Peranzana, con una produzione di 300.000 quintali di olive da olio e 30.000 di olive da tavola.
Importante il grande supporto prestato dal Comune di Torremaggiore (ente capofila) con il sindaco Emilio Di Pumpo, nonché dalla sen. Gisella Naturale che ha sostenuto il procedimento nelle sedi istituzionali nazionali e comunitarie In tutti questi anni di intenso lavoro il Consorzio, inoltre, si è avvalso della collaborazione di alte professionalità ed enti di ricerca accreditati come l’Università di Foggia, Crea e Cnr che hanno contributo al lavoro di ricerca scientifica.



















