Oliveto in stress idrico? Ecco l’idroinfiltratore che salva le olive

Una soluzione interrata (anche realizzata fai-da-te) che rilascia l'acqua gradualmente, mitiga l'erosione del suolo e aumenta la resa in olio
Tecnica
Views: 632

Con l’estremizzarsi del clima mediterraneo, caratterizzato da prolungati periodi di siccità intervallati da precipitazioni torrenziali e brevi, l’olivicoltura tradizionale si trova a un bivio critico. Nei terreni collinari o fortemente lavorati, gran parte dell’acqua piovana scivola via per ruscellamento superficiale, portando con sé strati fertili di terreno ed evaporando prima di poter essere assorbita dalle radici.

Per rispondere a questa sfida è nato il progetto HidrOLIVAR, un’iniziativa di ricerca guidata dal gruppo di agronomia dell’Università di Granada (Spagna), che ha sviluppato e testato in campo l’idroinfiltratore: un dispositivo interrato pensato per massimizzare l’efficienza d’uso delle piogge e tutelare la resa dell’oliveto.

Che cos’è l’idroinfiltratore e come funziona

L‘idroinfiltratore è essenzialmente un serbatoio interrato passivo. La sua struttura è composta da:

  • Involucro a maglia drenante: una sacca in materiale sintetico o geotessile permeabile che consente l’ingresso e la fuoriuscita graduale dei liquidi.
  • Cuore in Biochar: il dispositivo è riempito di carbone vegetale (biochar) ad elevata porosità e capacità assorbente. Il dispositivo viene sotterrato a ridosso dell’area esplorata dall’apparato radicale dell’olivo.

Quando piove, l’acqua di dilavamento che normalmente scorrerebbe lungo la superficie del terreno viene incanalata direttamente verso la maglia sotterranea. I due principali vantaggi agronomici:

  • abbattimento dell’evaporazione: l’acqua immagazzinata nel biochar resta protetta dal sole e dal vento di superficie, conservandosi nel sottosuolo;
  • rilascio prolungato e mirato: l’umidità viene ceduta lentamente al terreno circostante, mantenendo costante l’idratazione radicale anche durante i periodi secchi.

I risultati delle sperimentazioni sul campo

I dati raccolti al termine del progetto HidrOLIVAR hanno confermato l’efficacia del sistema sia in presenza di piogge moderate sia con precipitazioni di scarsa entità:

  • Nutrizione idrica nelle fasi chiave: le riserve accumulate negli idroinfiltratori hanno garantito un apporto d’acqua costante durante momenti fenologici delicatissimi come la fioritura, l’allegagione e il primo accrescimento della drupa.
  • Aumento della resa in olio: confrontando le parcelle dotate di idroinfiltratori con quelle di controllo (non trattate), l’incremento di umidità ha portato a un miglioramento sia della produzione totale di olive sia dell’accumulo lipidico (resa in olio).
  • Mitigazione dell’erosione: trattenendo l’acqua di scorrimento, l’idroinfiltratore riduce la formazione di solchi d’erosione nei terreni in pendenza

“Inoltre, Hidrolivar – hanno evidenziato i ricercatori nel presentare i risultati – ha integrato sensori di umidità che hanno permesso di progredire nella digitalizzazione degli oliveti, fornendo informazioni accurate per le decisioni in materia di irrigazione e contribuendo a un uso più razionale e sostenibile dell’acqua. Questa combinazione di tecnologie ha dimostrato il potenziale per modernizzare l’olivicoltura e prepararla agli effetti dei cambiamenti climatici”.

Come procurarsi e applicare la tecnologia in azienda

La tecnologia dell’idroinfiltratore si trova al confine tra l’innovazione brevettata da spin-off universitarie e l’applicazione di principi d’ingegneria agraria accessibili. Il prodotto si può acquistare tramite rivenditori specializzati in tecnologie di mitigazione idrica e biochar certificato per uso agricolo (offrono moduli premontati con sacche drenanti pronti all’interro). Possibile anche una realizzazione “Fai-da-te” assemblando autonomamente il dispositivo impiegando tessuto non tessuto (TNT) o maniche filtranti riempite con biochar puro (granulometria 2-8 mm) pre-caricato con micorrize o biostimolanti.

Si suggerisce ad ogni modo una consulenza agronomica da parte di professionisti del settore e un contatto con associazioni di categoria per valutare la possibilità di bandi regionali specifici che sostengono l’acquisto di tali prodotti.

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Imposta OlivoNews come fonte di notizie principale su Google News cliccando qui!

Tags: idroinfiltratore, in evidenza, oliveto, olivo

Potrebbe piacerti anche

Piano Olivicolo Nazionale, primo sì della Camera
Olivo: la fase critica tra crescita della drupa, stress e difesa

Author

Potresti leggere