Olivicoltura moderna: strategia, sinergia e scelte tecniche per una produzione ottimale

Un interessante confronto tecnico sulle migliori strategie per la gestione dell'oliveto in funzione di un extravergine di qualità, ma anche sull'importanza di fare rete
Tecnica
Views: 117

Nella cornice del T Hotel di Lamezia Terme, si è svolta nei giorni scorsi la terza edizione del convegno “Olivicoltura moderna”, un appuntamento ormai consolidato per il confronto tecnico e strategico sul futuro della filiera olivicola calabrese.

Giorgio Concolino

L’iniziativa, moderata dal dott. Giorgio Concolino, agronomo di Agricodem Srl, ha riunito istituzioni, mondo della ricerca e professionisti del settore, confermandosi come un momento di dialogo concreto tra competenze diverse ma complementari. Il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catanzaro ha ulteriormente rafforzato il valore tecnico-scientifico dell’evento.

In apertura dei lavori, il dott. Concolino ha richiamato l’attenzione su alcuni pilastri fondamentali dell’olivicoltura moderna, sottolineando come la gestione della sostanza organica nei suoli rappresenti oggi una leva strategica non solo per la fertilità, ma anche per la resilienza degli oliveti di fronte agli stress climatici. Particolare rilievo è stato dato anche al ruolo di microelementi chiave, come boro e zinco, determinanti nei delicati processi di fioritura e allegagione.

Il confronto si è poi spostato sul piano istituzionale e di filiera con l’intervento dell’avv. Fabio Borello componente dalla giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, che ha illustrato l’impegno della CCIAA nella pubblicazione periodica dei prezzi dell’olio d’oliva nelle tre province, strumento essenziale per la trasparenza del mercato. Ampio spazio è stato dedicato anche alle opportunità di promozione e valorizzazione del prodotto, attraverso iniziative come il bando “Olio in Fiera 2026” ed EVOTasting, pensate per rafforzare l’identità e la competitività dell’olio calabrese di qualità.

Emanuele Spada

Una visione d’insieme, di carattere economico e sociale, è stata offerta dal dott. Emanuele Spada, ricercatore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha inquadrato l’olivicoltura calabrese nel contesto nazionale, evidenziando criticità strutturali ma anche concrete prospettive di sviluppo, soprattutto in relazione all’innovazione e alla capacità di fare sistema.

La sessione tecnica ha rappresentato il cuore operativo del convegno, affrontando tematiche di grande attualità legate agli effetti dei cambiamenti climatici e alle difficoltà riscontrate negli ultimi anni nelle fasi di fioritura e allegagione dell’olivo. In questo contesto, gli interventi dei tecnici aziendali hanno fornito spunti applicativi e soluzioni concrete.

Domenico Maraglino

De Sangosse, con l’agronomo Domenico Maraglino, ha presentato strategie nutrizionali innovative basate su formulazioni complete come Fertigofol Ultra e Alcygol B2M, evidenziando il ruolo degli estratti di Ascophyllum nodosum arricchiti con microelementi nel supporto fisiologico della pianta.

Il ruolo delle auxine di sintesi è stato approfondito dal dott. Agr. Roberto Iaboni (L Gobbi), evidenziandone l’impiego nei processi di fioritura e allegagione. Nel suo intervento si è inoltre soffermato sull’importanza della nutrizione di post-raccolta, con particolare attenzione a boro e zinco, elementi fondamentali per la corretta costituzione delle riserve e per garantire una ripresa vegetativa efficiente nella stagione successiva (Energemma).

Pedro Larrain

A chiudere il ciclo degli interventi tecnici, l’ing. agr. Pedro Larrain (Kelpak LATAM – Agricola Internazionale) che ha illustrato le potenzialità dell’estratto di Ecklonia maxima, mettendone in evidenza l’efficacia nella stimolazione radicale e nei principali processi fisiologici dell’olivo, proponendosi come uno strumento biologico flessibile e adattabile alle diverse fasi fenologiche.

Il filo conduttore dell’intera giornata è stato chiaro: solo attraverso la sinergia tra competenze tecniche, ricerca scientifica e istituzioni è possibile affrontare con efficacia le sfide che il settore olivicolo sta vivendo, soprattutto in annate complesse dal punto di vista climatico e produttivo.

Il convegno si è concluso con un momento conviviale, che ha favorito ulteriori scambi di idee e confronti tra tecnici e operatori del comparto, confermando l’importanza di creare reti solide e collaborative per valorizzare le eccellenze territoriali.

La terza edizione di Olivicoltura moderna ha così ribadito l’urgenza di “fare sistema”, tracciando una direzione chiara verso un’olivicoltura sempre più sostenibile, competente e orientata alla qualità.

Per ulteriori informazioni: info@agricodem.it

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Tags: Calabria, in evidenza, olio extravergine di oliva, oliveto, olivicoltura

Potrebbe piacerti anche

SOL Expo 2026: l’evoluzione dell’oro verde ha 30 anni (e non è mai stata così dinamica)

Author

Potresti leggere