Le trappole entomologiche per la cattura della Mosca dell’olivo

Le tecniche di cattura massale strumento per rafforzare la difesa
Tecnica e Ricerca
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Le trappole entomologiche per la cattura massale della Mosca delle olive sono strumenti di difesa fitosanitaria: servono per catturare il maggior numero di adulti, così da contenerne la popolazione, riducendone il potenziale riproduttivo e, di conseguenza, i danni.

Il meccanismo di funzionamento delle trappole si base sulle loro capacità di attrarre l’insetto mediante:
1) un richiamo di odori, che simulano sostanze alimentari e acqua, azione che è chiamata chemiotropica;
2) un segnale colorato, generalmente il verde e il giallo, che esercita un’attrazione dell’insetto, azione chiamata cromotropica;
3) uno stimolo riproduttivo, con l’utilizzo di feromoni, che attirano l’insetto.
Questi tre metodi possono essere utilizzati sia singolarmente che assieme.

La Mosca delle olive percepisce gli odori per mezzo di recettori olfattivi, situati sulle antenne e sulle appendici genitali, e avverte la loro presenza anche se sono effusi in bassissime dosi. La Mosca vede i colori grazie a dei fotorecettori localizzati nella parte dorso laterale del capo, che elaborano gli impulsi luminosi emessi dalle sorgenti colorate. Nelle trappole le sostanze alimentari e l’attività cromotropica non sono selettive per la Mosca dell’olivo e possono attrarre anche altri insetti- È esclusivo, invece, il feromone, che attrae solo i maschi della Mosca dell’olivo.

Le trappole con attrattivo alimentare possono contenere sali ammoniacali – come il carbonato d’ammonio e il bicarbonato d’ammonio o il fosfato biammonico – o proteine idrolizzate, ottenute dal siero del latte, o dall’uovo, o dalla soia. Queste sostanze, emettendo un odore leggermente ammoniacale, hanno un forte richiamo sugli adulti di Mosca, maschi e femmine, perché questi, nutrendosi prevalentemente di zuccheri, che trovano in abbondanza nelle melate o negli essudati di piante, devono integrare la loro alimentazione con sostanze proteiche, che difficilmente trovano in natura, specialmente durante il periodo estivo. L’odore ammoniacale emanato dai componenti azotati volatili, simula la presenza di proteine, inoltre, questo leggero odore ricorda pure la presenza dell’acqua, che è molto ricercata, specialmente dalle mosche femmina, che sentono la necessità di bere prima dell’ovideposizione.

Sul mercato sono disponibili più tipologie di trappole per la cattura massale:
vanno poste in campo prima dell’inizio dei voli, da metà a fine giugno;
– vanno appese esternamente alla chioma ad un’altezza di 1,5-2 metri da terra ed esposte a Sud, ma non rivolte direttamente ai raggi del sole;
– con piante d’olivo di media taglia, si utilizza una trappola ogni due piante;
–  con olivi alti oltre i 5 – 6 metri e ampie chiome ci si avvale di una trappola ogni albero.

La tecnica della cattura massale con trappole va considerata come un rafforzamento e aiuto a una normale difesa dalla Mosca. Spesso, infatti, è necessario per attuare una corretta azione di contrasto unire degli interventi insetticidi specifici. In commercio esistono una gran varietà di questi strumenti, troviamo trappole con attrattivi chemiotropici, attivati con feromoni e fototropici, tipo Eco-Trap o Dakofaka®, rimangono attive circa 100 – 120 giorni, da luglio a ottobre, catturano e sopprimono gli adulti del dittero, mantenendo bassa la popolazione. Sono presenti trappole con solo attrattivo alimentare, tipo Dacus Trap®.

In questi ultimi anni sono apparse sul mercato trappole la cui efficacia raggiunge e supera i 180 giorni, hanno dispositivi in plastica che racchiudono gli attrattori, così sono in grado di prolungare nel tempo la loro efficacia e se ne utilizzano quantità minori ad ettaro.

Trappole entomologiche aziendali
Per comporre una trappola aziendale è possibile utilizzare una bottiglia in PET, che non sia di colore blu, da 1½ -2 litri, con tappo. Si procede riempiendone la metà con acqua, circa 700 cc, poi si aggiungono 45/50 grammi di lievito di birra e 50 ml di ammoniaca, va bene quella per uso domestico, purché non profumata. Il lievito di birra e l’ammoniaca costituiscono gli attrattori alimentari. La bottiglia va chiusa con il tappo, appena sotto il collo vanno fatti sei/sette fori, dal diametro inferiore a 1 cm: questi sono i punti in cui entra la Mosca che poi non potrà più uscire.
Ogni mese il liquido va rinnovato.

Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli

Tags: in evidenza, Mosca delle olive, trappole enotomologiche

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