Piano olivicolo: per la Xylella un miliardo di euro, ecco per cosa

Definite le risorse necessarie e gli obiettivi per la rigenerazione olivicola in Puglia tra indennizzi, espianti, ripiantumazione, gestione idrica. Compiti affidati ad un'Autorità unica
Economia
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Per far fronte alla complessa gestione della Xylella il nuovo Piano olivicolo nazionale evidenzia la necessità di costituire un fondo straordinario di almeno un miliardo di euro. È questa la somma inserita nella bozza del Piano presentata nel corso dell’ultimo tavolo di filiera e di cui OlivoNews è in grado di dare conto.

Di tale fondo ne parla quando vengono prese in esame le attività di ricostruzione nelle aree infette, vale a dire tutte le attività legate al sostegno economico, agli indennizzi e all’attività di rigenerazione agricola.

A tal fine, evidenzia il Piano, sarebbe auspicabile un piano decennale di rigenerazione e ristori, che consenta di sostenere sia gli investimenti per la rigenerazione produttiva, sia gli investimenti a tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico dei territori colpiti dalla Xylella.

Si evidenzia, altresì, la necessità di procedere più speditamente nell’attuazione del Piano di rigenerazione olivicola del 2020, liquidando i contributi arretrati (sui 300 milioni stanziati, ne sono stati impegnati finora 259,8).

Aspetto importante, è il riconoscimento di quanto vanno ripetendo da tempo le associazioni olivicole e cioè dell’opportunità di istituire una Autorità unica o un Commissario Straordinario, insomma una figura dotata di pieni poteri, risorse e mezzi straordinari.

Gli obiettivi

Per quanto attiene alla distribuzione delle riserve gli obiettivi sono i seguenti.

Indennizzi: ottenere la Declaratoria di eccezionalità per il 2022 e per le annualità successive, per permettere alle aziende di accedere agli sgravi contributivi; stanziare le risorse per pagare gli indennizzi relativi alle annualità 2020 e 2021; estendere gli indennizzi per i danni subiti da tre a cinque anni (abbattimento degli olivi danneggiati e sostituzione con nuovi oliveti e/ o altre colture).

Formazione e Vivai: finanziare, tramite le OP, azioni di formazione e assistenza tecnica per la gestione di oliveti innovativi (es. superintensivi); adottare misure per finanziare la riconversione strutturale delle aziende vivaistiche nelle aree delimitate.

Emergenza idrica: avviare un piano coordinato per il reperimento e l’accumulo di acqua, elemento cruciale per i nuovi impianti; investire in infrastrutture per migliorare la dotazione idrica, come il recupero di acque reflue e la realizzazione di dissalatori; semplificare le norme per la realizzazione di nuovi pozzi e invasi per l’irrigazione.

Ricomposizione fondiaria e zonizzazione: realizzare un piano di ricomposizione fondiaria, col recupero dei terreni abbandonati e, laddove possibile in coerenza con la legislazione vigente, anche attraverso l’espropriazione per pubblica utilità, come primo passo per creare aziende di dimensioni adeguate all’impresa. Introdurre una norma temporanea per estendere le agevolazioni fiscali sull’acquisto di terreni agricoli a tutti i possibili acquirenti nelle provincie di Lecce, Brindisi, Taranto e nelle aree colpite delle provincie di Bari e Foggia. Altresì, andrebbe introdotta una norma temporanea per esonerare i terreni agricoli che insistono nelle zone infette, al pagamento del contributo consortile dei Consorzi di Bonifica tributo 630 in assenza di qualsiasi reddito e di azzerare i redditi agrari riportati in catasto. Effettuare una zonizzazione del territorio per distinguere le aree idonee a oliveti, altre colture o usi non agricoli, vincolando i futuri bandi a queste indicazioni.

Piccoli produttori: per dare ai piccoli produttori la possibilità di accedere al piano di ripresa sociale ed economica dell’area “infetta Xylella”, sarebbe opportuno creare un sistema per un’azione collettiva degli investimenti. Ad esempio, attraverso la cessione alle OP, alle cooperative, ai gruppi di produttori, dei propri terreni con l’utilizzo del contratto di fitto “ad meliorandum”. Dai dati statistici si evidenzia che i piccoli produttori con appezzamenti inferiori ad un ettaro rappresentano una grossa fetta del territorio olivicolo del Salento. Incentivare, quindi, la formula della conduzione in forma aggregata attraverso le O.P. e/o promuovendo e sostenendo le cooperative di conduzione potrebbe configurarsi come una soluzione al problema della eccessiva frammentazione in piccoli appezzamenti del territorio agricolo.

Espianti: attivare la misura specifica per la rimozione delle piante disseccate, per bonificare il paesaggio, anche non strettamente collegata all’attività di reimpianto.

Le altre misure

Lotta al vettore e pratiche agricole: andrebbero potenziati i controlli verso gli enti pubblici inadempienti (gestori delle strade, società ferroviarie, ecc.) nell’applicazione delle pratiche agricole che devono essere rese obbligatorie (arature, potature, trattamenti) anche nelle zone indenni, riconoscendo un ristoro economico alle aziende. Ottenere una deroga all’ Eco schema 2 della PAC per consentire le lavorazioni obbligatorie senza penalizzazioni. Andrebbe attivata una interlocuzione con i Comuni per individuare e monitorare i terreni incolti, intimando ai proprietari l’esecuzione delle pratiche di lotta al vettore.

La ricerca: creare una rete internazionale di ricerca per unire laboratori a livello regionale, nazionale ed europeo; rafforzare gli investimenti pubblici nella ricerca, trasformandola in una questione nazionale ed europea; sostenere progetti di ricerca focalizzati su diagnosi precoci, gestione della malattia, possibili cure e individuazione di nuove varietà resistenti o tolleranti, come Lecciana e Leccio del Corno; affidare alle Organizzazioni di Produttori (OP) il compito di realizzare programmi di alta formazione per agronomi e imprenditori sulla gestione dei nuovi impianti olivicoli; istituire un soggetto scientifico plurale e terzo per superare i potenziali conflitti di interesse nella ricerca; aiutare le piante alla convivenza tramite prodotti e trattamenti eco-compatibili quali ad esempio l’endoterapia o trattamenti alla chioma;

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Tags: in evidenza, oliveti, olivicoltura, Xylella

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