La tignola dell’olivo (Prays oleae) continua a rappresentare una delle avversità più rilevanti dell’olivicoltura mediterranea. I monitoraggi del 2025 in Italia e in Spagna hanno confermato una pressione costante, con livelli di infestazione della generazione carpofaga che in alcune aree del Sud Italia hanno superato le soglie di intervento raggiungendo punte del 30%.
Inverni più miti e primavere anticipate favoriscono la sopravvivenza delle larve, mentre la progressiva riduzione degli insetticidi tradizionali, come il dimetoato, ha ristretto le possibilità di intervento diretto, rendendo la difesa della generazione carpofaga una sfida complessa per la tenuta qualitativa dell’olio.
In questo scenario, la ricerca di soluzioni biotecnologiche affidabili è diventata una necessità strategica per la gestione sostenibile dell’oliveto. E quella della confusione sessuale è una di queste.

La confusione sessuale si basa sulla manipolazione del comportamento degli insetti, non sulla loro fisiologia.
Le femmine vergini di Prays oleae emettono un feromone specifico per attirare i maschi; la diffusione artificiale della stessa sostanza, tramite erogatori installati in campo, crea una saturazione dell’ambiente che rende difficile ai maschi individuare le femmine.
Nel caso di MIRINGO PRAYS, il feromone impiegato è il (Z)-7-Tetradecanal, rilasciato in modo costante per interferire con l’accoppiamento e ridurre la deposizione di uova fertili. Si tratta di una tecnica selettiva, priva di residui e compatibile con gli insetti utili, come la Chrysoperla carnea, fondamentale predatore naturale della tignola, riconosciuta come uno degli strumenti cardine della difesa integrata. MIRINGO PRAYS è un erogatore di feromoni autorizzato per olivo e limone (Decreto Ministeriale del 29 dicembre 2025, registrazione n. 19183).
Essendo un prodotto di recente introduzione, le informazioni disponibili derivano principalmente dalla documentazione ufficiale e dalle caratteristiche riportate in etichetta.
Tra gli elementi più rilevanti figurano la durata prolungata dell’erogazione, concepita per coprire l’intera stagione vegetativa, fino a 6-7 mesi e la totale selettività nei confronti della specie target.

La possibilità di ridurre il numero di trattamenti insetticidi rappresenta un vantaggio significativo sia per l’ambiente sia per gli operatori, eliminando i rischi di esposizione derivanti dalla deriva dei trattamenti in botte. L’etichetta segnala tuttavia una tossicità per gli organismi acquatici, richiedendo attenzione nelle aree prossime a corsi d’acqua.
L’efficacia della confusione sessuale dipende in larga misura dalla corretta installazione dei diffusori.
Le indicazioni tecniche prevedono il posizionamento prima o all’inizio del primo volo primaverile, collocando gli erogatori nella parte alta della chioma, rami apicali, per favorire la diffusione del feromone tramite le correnti d’aria.
La densità consigliata è di 100–200 diffusori per ettaro, distribuiti in modo uniforme. Il monitoraggio tramite trappole rimane indispensabile per verificare che la confusione sia effettiva e per valutare eventuali interventi di supporto qualora le popolazioni risultassero particolarmente elevate.
Come per tutti i sistemi di confusione sessuale, superfici troppo ridotte o appezzamenti molto frammentati possono limitare l’efficacia complessiva, mentre il metodo esprime il massimo potenziale in comprensori olivicoli vasti.
L’impiego di tecniche biotecnologiche come questa si inserisce pienamente nei principi della difesa integrata e negli obiettivi della strategia europea Farm to Fork, che promuove la riduzione dell’uso di fitofarmaci e la tutela degli organismi utili.
MIRINGO PRAYS rappresenta una soluzione coerente con la transizione verso modelli produttivi più sostenibili, pur richiedendo un approccio integrato che combini monitoraggio, eventuali interventi mirati e pratiche agronomiche adeguate.
In un momento in cui la tignola continua a mostrare la sua presenza e gli strumenti chimici disponibili si riducono, l’adozione di tecnologie basate sul comportamento degli insetti offre una prospettiva concreta per una gestione più moderna e responsabile dell’oliveto.
Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli



















