Xylella, dal 1° Aprile le misure fitosanitarie per i terreni collinari

Boscia: "L'epidemia rallenta, ma guai ad abbassare le guardia"
Tecnica e Ricerca
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“Se non ha un passaggio dal vettore, la Xylella non può andare da nessuna parte. Per cui controllare il vettore significa fermare l’epidemia; un obiettivo che si può raggiungere, ma che richiede la collaborazione di tutti. Il rallentamento dell’epidemia che stiamo osservando indica che siamo sulla buona strada, ma ci sono ancora ampi margini di miglioramento, dipende solo da noi”.
Parola di Donato Boscia, direttore dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr, alla vigilia dell’obbligo di eseguire le misure fitosanitarie obbligatorie sui terreni posti tra i 200 ed i 500 metri sul livello del mare che scatta il 1° aprile e durerà per tutto il mese (per quelli ad un livello inferiore l’obbligo era scattato dal 10 marzo scorso).
L’adozione annuale in Puglia di pratiche agronomiche per il controllo meccanico degli stadi giovanili del vettore, come noto, resta un punto fermo per limitare la diffusione dell’organismo nocivo. Le lavorazioni superficiali del terreno (arature, fresature, erpicature, trinciature) nel periodo primaverile, eliminando le piante erbacee su cui le forme giovanili completano il ciclo vitale, contribuiscono a ridurre la popolazione del vettore. Nelle aree in cui è difficile o impossibile l’accesso con i mezzi meccanici – ad esempio declivi, bordi strada – si può intervenire con mezzi fisici (pirodiserbo o vapore) ovvero, laddove non possibile, con interventi diserbanti a basso impatto. Tali lavorazioni dovranno essere eseguite da ogni proprietario o conduttore di superfici agricole .
L’applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie è oggetto di uno specifico controllo e la mancata osservanza è oggetto di una sanzione amministrativa da 1.000 a 6.000 euro.

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