Cascola olive anticipata, biostimolante sperimentato con successo

I risultati di una sperimentazione in campo con un prodotto capace di stabilizzare i processi fisiologici nelle fasi più sensibili della pianta dell'olivo
Tecnica
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Enzo GambinNegli ultimi anni molti oliveti  stanno registrando un aumento della cascola anticipata delle olive, un fenomeno complesso e multifattoriale che intreccia stress termici e idrici primaverili, infezioni latenti da Botryosphaeriaceae, attacchi di fitofagi come la cimice asiatica (Halyomorpha halys) e, non da ultimo, squilibri fisiologici che si manifestano nelle delicate fasi di fioritura e allegagione.
In questo contesto, la ricerca agronomica sta dedicando crescente attenzione a strumenti capaci di stabilizzare i processi fisiologici dell’olivo nei momenti più vulnerabili.

Tra le prove condotte da AIPO nel 2025 è stato incluso anche GravitYinvigorate, un biostimolante sviluppato per sostenere la pianta nei processi riproduttivi e nella gestione dello stress, valutato in campo senza finalità commerciali, ma come parte di un più ampio studio sulle strategie anticascola. La formulazione del prodotto si basa su quattro sostanze che svolgono una funzione fisiologica specifica e distinta nella pianta, come:

  • gli idrati di carbonio, importanti per superare condizioni di stress idrico, mantenere il turgore cellulare, la respirazione e la produzione di energia.;
  • gli estratti di molecole naturali, che influenzano lo sviluppo dei tessuti vascolari, xilema e floema, aiutano la pianta a crescere in modo equilibrato e a trasportare meglio acqua e nutrienti;
  • i promotori ormonali, che stimolano la produzione di ormoni vegetali, come auxine, gibberelline, citochinine, che regolano l’allegagione, la divisione cellulare, la crescita delle piccole olive, importanti per evitare la cascola fisiologica precoce;
  • i peptidi vegetali, sono piccole catene di amminoacidi che aiutano la pianta a resistere alla siccità, tollerare sbalzi termici, regolare l’apertura degli stomi, stabilizzare le membrane cellulari; sono tra i componenti più importanti per la resilienza agli stress primaverili.

L’insieme di questi meccanismi risulta coerente con un potenziale effetto anticascola. La caduta delle piccole olive, infatti, è spesso la conseguenza di una rottura del bilancio energetico e ormonale nelle prime tre o quattro settimane dopo l’allegagione.

Il sostegno al metabolismo energetico, la modulazione ormonale, la protezione delle membrane e il miglioramento della conduzione vascolare concorrono a ridurre la vulnerabilità della piccola oliva agli stress che normalmente innescano la sua perdita.

Pur non avendo attività fitosanitaria, i meccanismi fisiologici attivati dal prodotto possono mitigare gli effetti indiretti di stress biotici come le Botryosphaeriaceae, che riducono la conduzione xilematica e aumentano lo stress ossidativo, o la cimice asiatica, che altera l’equilibrio ormonale e indebolisce i tessuti.

Il complesso antiossidante del prodotto neutralizza quelle molecole che si formano quando la pianta è sotto stress e che danneggiano cellule, foglie e frutti. Le prove condotte nel 2025 in oliveti del Veronese e dell’area gardesana hanno mostrato alcuni elementi di interesse agronomico.

Risultati di campo e modalità d’impiego

Le prove condotte nel 2025 nel Veronese, area gardesana, hanno utilizzato un dosaggio di 0,8 – 1,2 l/ha in pre-fioritura e post-fioritura.

Nelle parcelle trattate si è osservato un maggiore turgore fogliare nelle settimane successive alla fioritura, una allegagione più stabile in presenza di stress termici, una riduzione della cascola precoce rispetto alle parcelle non trattate e una migliore continuità vegeto-produttiva nelle piante che presentavano sintomi lievi di stress biotico. Questi risultati non indicano un’azione anticascola diretta, ma suggeriscono un effetto di stabilizzazione fisiologica che si traduce in una minore perdita di frutti nelle fasi critiche.

Un aspetto innovativo è emerso dall’uso combinato con il distillato di legno, BioDea. Questa miscela sembra aver migliorato la capacità della foglia di assorbire i prodotti, potenziando la risposta antiossidante e migliorando la permeabilità fogliare.

Il risultato è una pianta più reattiva e meno incline a perdere frutti in condizioni critiche.

Un aspetto operativo, vantaggioso per l’olivicoltore, riguarda, inoltre, la miscibilità di GravitYinvigorate con ormoni di sintesi, come auxine e gibberelline, permettendo di ottimizzare i passaggi in campo e potenziare la risposta fisiologica della pianta.

Le evidenze raccolte indicano che GravitYinvigorate può rappresentare un utile strumento nella gestione della cascola dell’olivo, non come prodotto “anticascola” in senso stretto, ma come biostimolante capace di stabilizzare i processi fisiologici nelle fasi più sensibili.
L’effetto osservato in combinazione con distillato di legno merita ulteriori approfondimenti, poiché suggerisce una sinergia funzionale nella gestione dello stress ossidativo e nella stabilità dell’allegagione, aprendo prospettive interessanti per la definizione di protocolli integrati nelle aree più esposte agli stress primaverili.

Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli

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Tags: casola delle olive, in evidenza, oliveto, olivo

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