La nutrizione fogliare dell’olivo tra maggio e luglio 2026

Il periodo compreso tra la fioritura e l’indurimento del nocciolo rappresenta la fase di massimo fabbisogno energetico dell'olivo. Ecco alcune utili indicazioni
AIPO
Views: 574

di

Nel ciclo annuale dell’olivo, il periodo compreso tra la fioritura e l’indurimento del nocciolo – maggio e luglio – rappresenta la fase di massimo fabbisogno energetico. In queste settimane si concentrano i processi di divisione cellulare, differenziazione dei tessuti, stabilizzazione dell’allegagione e la prima induzione fiorale connessa con la produzione dell’annata successiva.

Eventuali carenze nutrizionali, anche brevi, non incidono, pertanto, solo sulla quantità e qualità delle olive dell’annata, ma interferiscono con i meccanismi che regolano la futura produzione.

Per primo, una quota significativa dell’azoto disponibile la pianta dell’olivo lo destina al mantenimento dell’apparato fogliare, perché, con l’aumento delle temperature primaverili e l’inizio degli stress idrici, la pianta riduce l’apertura stomatica per contenere la traspirazione. Questo fenomeno limita il flusso ascendente di acqua e nutrienti, riducendo l’efficienza dell’assorbimento radicale, proprio nel momento di massima richiesta, e, di conseguenza la sintesi clorofilliana.

In tali condizioni, l’apporto fogliare di azoto organico, sotto forma di peptidi e amminoacidi, risulterebbe tecnicamente vantaggioso.
Ad esempio, formulati come Leaf N, garantiscono disponibilità immediata di azoto, anche in presenza di stress stomatico o suoli asciutti: queste molecole attraversano la cuticola per diffusione, cioè passano spontaneamente attraverso la cuticola senza richiedere energia alla pianta. In questi casi, l’efficacia dei trattamenti fogliari dipende molto dall’acidità, pH, della soluzione e dalla capacità di veicolare i nutrienti attraverso la cuticola, ad esempio, il distillato di legno, grazie al contenuto di acido acetico e composti fenolici, assolve bene a questo compito.

Compatibili risultano anche acidificanti specifici, come Hydrostar BTC, che stabilizzano la miscela e ottimizzano la penetrazione dei nutrienti. Parallelamente, l’utilizzo di biostimolanti contenenti osmoliti naturali contribuiscono alla protezione delle membrane cellulari durante i picchi termici di giugno e luglio, riducendo il rischio di cascola legata a stress idrico.

Esigenze nutrizionali nelle fasi fenologiche critiche

Nel periodo maggio-luglio l’olivo attraversa tre fasi fenologiche distinte, ciascuna caratterizzata da processi fisiologici specifici e da fabbisogni nutritivi differenti. La pianta passa infatti dalla fecondazione alla moltiplicazione cellulare del frutto, fino all’inizio della lignificazione del nocciolo. Comprendere queste dinamiche è essenziale per calibrare correttamente gli interventi fogliari e garantire continuità nutrizionale nei momenti di massima richiesta.

Fioritura e allegagione: richiesta elevata di azoto prontamente assimilabile, fosforo e soprattutto boro, essenziale per la germinazione pollinica e la crescita del tubetto pollinico. L’impiego di ORO-B risponde a questa esigenza.

Accrescimento del frutto: prevale la necessità di azoto organico e amminoacidi per sostenere la moltiplicazione cellulare del mesocarpo.
Indurimento del nocciolo: aumentano le esigenze di carbonio organico e di supporti anti-stress per garantire la continuità dei processi di lignificazione e la stabilità dei frutticini.


Il grafico rappresenta l’andamento stagionale dell’assorbimento dei principali macroelementi: azoto, fosforo e potassio.
L’azoto raggiunge il picco tra maggio e giugno, in corrispondenza di fioritura e allegagione. Il fosforo anticipa la fioritura, sostenendo la disponibilità energetica. Il potassio cresce verso l’invaiatura, contribuendo alla resistenza e alla maturazione. La fascia critica fioritura–indurimento nocciolo evidenzia il periodo di massimo fabbisogno nutrizionale, in cui è consigliabile l’apporto fogliare di azoto organico e biostimolanti a base di carbonio. Il carbonio organico svolge un ruolo di supporto metabolico, favorendo l’efficienza dei processi biochimici e contribuendo alla sintesi dei composti secondari.

Formulati ad alto contenuto di carbonio, come Giove Bio Gold E Naturblack, risultano utili per sostenere l’attività fisiologica nelle fasi di maggiore richiesta energetica e per migliorare la resilienza agli stress termici.

Indicazioni operative

Una metodo per il periodo maggio-luglio potrebbe prevedere:

  • apporto fogliare di circa 300 g/hl di azoto organico;
  • integrazione con 200–300 g/hl di distillato di legno o acidificanti specifici;
  • applicazioni mirate di boro in pre-fioritura;
  • supporto con biostimolanti e carbonio organico nelle fasi di stress termico.

L’obiettivo è garantire continuità nutrizionale anche in condizioni di ridotta attività stomatica, limitare la cascola fisiologica post-allegagione e mantenere la pianta in equilibrio vegeto-produttivo, riducendo il rischio di alternanza.

Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olvicoli

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Tags: fioritura dell'olivio, in evidenza, oliveto, olivicoltura

Potrebbe piacerti anche

Così il neuromarketing vende l’olio di oliva

Potresti leggere