“Una notizia che non avrei mai voluto darvi”. Esordisce così, nei suoi canali social, l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo nell’annunciare che la Xylella fastidiosa è arrivata anche in Calabria. I primi casi di positività al batterio sono stati individuati in contrada Olivetella nel territorio di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Secondo le prime informazioni la presenza del batterio è stata riscontrata su sette piante di olivo delle 35 campionate. La presenza del batterio è stata accertata a seguito degli esami effettuati dal Crea.
Di fronte alla comparsa del focolaio, la Regione ha già predisposto le prime misure di contrasto, delimitando una zona infetta di 50 metri e una zona cuscinetto di 2,5 chilometri, che interessa porzioni dei territori di Taurianova, Cittanova e Terranova Sappo Minulio. Sono previste le misure di eradicazione nell’area interessata e un’attività rafforzata di monitoraggio nella zona cuscinetto.

“Abbiamo già costituito un tavolo di crisi e interverremo con grande determinazione, perché questa è la volontà del presidente Occhiuto e la mia, per evitare che l’epidemia possa propagarsi”, ha aggiunto Gallo. “L’attenzione è ora rivolta in particolare al territorio di Taurianova, dove verranno messi in atto gli interventi necessari per contenere la presenza della Xylella e proteggere il patrimonio olivicolo calabrese.
L’assessore ha infine garantito un costante aggiornamento sull’evoluzione della situazione e sulle iniziative che verranno adottate per fronteggiare il rischio di diffusione del batterio: «Vi terremo informati di ogni intervento che andremo a fare per scongiurare qualsiasi pericolo di propagazione”.
Immediate le reazioni
Coldiretti Calabria ha espresso apprezzamento per il lavoro di monitoraggio e l’appropriato intervento del Dipartimento Agricoltura grazie al quale è stato possibile una identificazione tempestiva del focolaio, apprezzando l’attivazione “del tavolo di crisi e delle misure fitosanitarie previste a seguito dell’individuazione del focolaio della fitopatia che può diventare implacabile”.
Anche l’Aifo – Associazione Italiana Frantoi Oleari ha sottolineato la tempestiva attivazione della Regione Calabria, condividendo le iniziative annunciate dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, a partire dalla costituzione del tavolo di crisi e dall’avvio delle misure necessarie a circoscrivere il focolaio. “In situazioni come questa il fattore tempo è decisivo e riteniamo importante che la Regione Calabria e l’assessore Gallo si siano mossi immediatamente, informando con chiarezza anche gli operatori e i cittadini – ha dichiarato il presidente di AIFO, Alberto Amoroso –. Occorre proseguire con la massima rapidità nelle attività di monitoraggio e contenimento, affidandosi alle indicazioni delle autorità fitosanitarie e del mondo scientifico. L’esperienza maturata in Puglia ci ricorda quanto siano fondamentali prevenzione, controlli capillari e corretta informazione”.


















