Consegna olive ai frantoi entro 6 ore, c’è il nuovo rinvio

Prorogata al 2027 la misura che fissa il limite orario per il conferimento agli oleifici. La soddisfazione di Copagri: "Ora si lavori per modificare la norma"
Economia
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Prorogato a luglio 2027 l’obbligo di consegna e registrazione delle olive da olio entro sei ore. Ne dà notizia Copagri che sottolinea come la decisione del Masaf sventa il pericolo di paralisi logistica per la filiera olivicola nazionale e concede tempo per correggere una norma ritenuta penalizzante per i frantoi e i produttori distanti dai centri di raccolta.

Tommaso Battista

“La proroga annuale per l’obbligo di consegna e registrazione delle olive da olio entro sei ore – ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battistaviene incontro alle numerose perplessità avanzata dalla filiera e va a scongiurare il rischio che lo stringente limite temporale individuato potesse limitare fortemente l’approvvigionamento olivicolo, con ricadute dirette sulle economie locali e sulla disponibilità complessiva di prodotto”. 

Tale obbligo, infatti, derivante dalle disposizioni introdotte con la cosiddetta legge sul Made in Italy e destinato a tutte le imprese che acquistano e rivendono olive da olio, ivi comprese le Op e i consorzi, avrebbe rischiato secondo l’organizzazione agricola di complicare la movimentazione delle olive, soprattutto sulle medie e lunghe distanze, andando in tal modo a penalizzare gli olivicoltori e i frantoi lontani dai principali areali produttivi visto che l’obbligo riguarda tutte le operazioni di acquisizione e cessione delle olive dagli olivicoltori ai commercianti, dai commercianti ad altri commercianti e dai commercianti ai frantoi.

“Grazie al nuovo rinvio accordato – ha aggiunto il presidente Copagri – che fa slittare a luglio 2027 l’entrata in vigore delle disposizioni relative alla consegna delle olive e fa seguito a un intervento del medesimo tenore arrivato lo scorso anno, si potrà continuare a lavorare per intervenire in maniera ragionata e concertata sulle diverse criticità applicative di una norma più che condivisibile in termini di intenti, ma alquanto discutibile sul piano operativo, con l’obiettivo di scongiurare un ulteriore laccio al collo del comparto”.

“Proprio per questo, la priorità deve essere quella di mettere mano ai termini di consegna individuati dalla norma, andandoli sensibilmente a incrementare e innalzandoli possibilmente fino a 24 ore, in modo da ‘avvicinare’ tutte quelle centinaia di produttori olivicoli che per le più disparate ragioni non si trovano nelle immediate vicinanze di centri di raccolta e frantoi”, ha suggerio Battista che ha ocncluso: “Il settore olivicolo-oleario nazionale vive una situazione estremamente delicata, stretto nella morsa tra i costi di produzione in continuo aumento e le quotazioni scese in alcuni casi addirittura sotto i 5€/L, senza contare le elevate giacenze di prodotto, peraltro in forte e costante svalutazione; senza contare il fatto che è ormai prossimo il momento delle operazioni di raccolta delle olive”.

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Tags: 6 ore, Frantoio, in evidenza, Olive

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