“I prezzi dell’olio extravergine li stabilisca una CUN nazionale”

La proposta di Paolo Mariani (Assofrantoi): "Non può essere la borsa di Bari a fissare il prezzo base in Italia. Serve una regia unitaria. E a tutela di tutti i produttori, chi vende sottocosto dovrà giustificarlo"
Economia
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“Una CUN – Commissione Unica Nazionale per l’olio extravergine di oliva, in grado di definire un prezzo per tutta l’Italia sotto il quale, chi decide di vendere, deve giustificarne il motivo ad un soggetto terzo. Perché accettare di vendere sotto il prezzo di produzione potrebbe essere una scelta obbligata da parte di qualcuno – magari per esigenza di liquidità – ma deve rappresentare l’eccezione e non la regola. Una regola che serve a tutelare tutti i produttori”.

È la proposta di Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi, che la giustifica con un articolato ragionamento che merita attenzione.

Paolo Mariani

Presidente Mariani, cos’è quest’idea della CUN?
“È il modo, secondo me corretto, per affrontare uno dei problemi del settore olivicolo-oleario. Poi ce ne sono anche altri di problemi, come ad esempio i rapporti con le banche, gli strumenti garanzia, il ruolo di Ismea. E dunque forse è il caso non solo di analizzare le criticità presenti, come è stato opportunamente fatto al tavolo ministeriale lo scorso 29 maggio, ma anche di provare a dare risposte operative”.

Partendo dalla CUN?
“Un primo passo. Non può essere che oggi, in presenza di un mercato globale, per la quotazione di un olio extravergine si prenda come riferimento la sola borsa merci di Bari, pur riconoscendo che si tratta della piazza dove si produce una parte importante dell’olio italiano. Con tutto il rispetto di chi ne fa parte, tra mediatori e organizzazioni agricole, non può rappresentare anche la Sicilia o la Calabria, tanto per citare le altre regioni più vocate. Le dinamiche locali funzionavano qualche secolo fa, con il mercato del bestiame, ora si deve ragionare in ambito nazionale”.

Ma che compiti e poteri dovrebbe avere questa CUN?
“Compiti di controllo sull’olio presente oggi in Italia e sui prezzi. Partendo ad esempio dai prezzi di produzione di 10 euro della Liguria fino ai 5 della Puglia, si deve stabilire un valore alla fine congruo. E chi vende sotto tale prezzo lo deve giustificare. Perché non fa solo un danno a se stesso se vende sotto il proprio costo di produzione, ma lo fa all’intero sistema. E il controllo serve per tutelare tutti”.

E chi ne deve far parte secondo lei della CUN?
“Soggetti terzi ed autorevoli, come Ismea, Crea, Istat. Soggetti che, sulla base degli elementi a loro disposizione, possano definire un valore unitario che deve valere per tutti. Ed avere strumenti di controllo per verificare le transazioni, così come si ha oggi lo strumento per il controllo dei 60 giorni per il pagamento delle forniture alimentari.  Una tracciabilità precisa a garanzia di tutti. E ripeto: se tu vendi al di sotto di tale prezzo, lo devi giustificare. Non sono per le sanzioni a prescindere, ma se la cosa si ripete due o più volte, allora è giusto intervenire perché il problema del singolo fornitore non può diventare il problema di tutti coloro che hanno olio in giacenza. E questo è un elemento che può tenere a freno anche le pretese di confezionatori e Grande Distribuzione Organizzata”.

Ma la CUN da sola riuscirà a tenere a bada i prezzi? Non ha visto il fallimento di quella del grano?
“La CUN deve riportare la questione dei prezzi all’interno di una regolamentazione nazionale e non più locale. Ed è un primo passo. Poi, come detto, vanno affrontate le altre criticità. Ad esempio, se c’è un problema di stoccaggio, magari le misure possono essere indirizzare per sostenere le giacenze rispetto ad altre scelte. Oppure, di fronte a prezzi ingannevoli come quelli che vediamo in giro nei maxicartelloni pubblicitari con l’olio extravergine offerto a € 3,99, imporre regole che, con le stesse dimensioni, venga specificato anche se l’olio è comunitario o extra comunitario. Ce ne sono tante iniziative che si possono adottare, cominciamo con i primi passi. E facciamolo possibilmente presto”.

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Tags: Assofrantoi, CUN, frantoiani, in evidenza, olio di oliva, prezzi olio extravergine

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