In occasione della cerimonia di premiazione del 23° Concorso Oleario AIPO d’Argento (oltre 400 campioni in gara), è stato attribuito all’azienda Romano Vincenzo uno dei riconoscimenti più attesi: il Premio Pieralisi.
Si tratta di un premio che AIPO ha voluto istituire per evidenziare le eccellenze produttive di frantoi che si avvalgono di macchine olearie dell’azienda leader nel settore. E l’azienda Romano Vincenzo ne ha tutte le carte in regola. Si avvale infatti di impianti Pieralisi fin dalla sua costituzione nel 1959 a Bronte, alle pendici dell’Etna, dove la Nocellara che qui è aggettivata con il nome del vulcano, si arricchisce dei tanti preziosi minerali che il terreno lavico rilascia. E per restare al frantoio, proprio lo scorso anno ha rinnovato nuovamente la propria linea produttiva con le soluzioni Pieralisi di ultima generazione. Fatto questo che le ha permesso di aumentare ancora il numero di premi e riconoscimenti che gli sono stati attribuiti tanto in Italia quanto all’estero.
Il Premio Pieralisi è stato assegnato sulla base di una rigorosa valutazione tecnica, che ha evidenziato investimenti mirati, cura del dettaglio, attenzione alla sostenibilità e una gestione dell’estrazione coerente con i più alti standard qualitativi.

Ma da Bardolino (Vr), dove si è tenuta la cerimonia del Concorso AIPO d’Argento, Pasquale Romano – figlio del Vincenzo che ha dato nome all’oleificio e che insieme al fratello Francesco porta avanti l’azienda – è tornato anche con altri tre premi: un primo posto nella categoria DOP fruttato intenso (con il DOP Monte Etna) e due terzi posti con un monovarietale e un blend nella categoria Due Gocce d’Oro. Premi che si sommano, solo per restare a quest’anno, ad altri prestigiosi risultati: primo classificato Dop e Igp nel concorso Olio delle Sirene di Sorrento (dove ha ottenuto anche una Menzione speciale), una Gran Menzione al Sol d’Oro, un primo posto nel concorso indetto dalla prestigiosa testata giornalistica tedesca Der Feinschmeker, un terzo premio al Joop di Tokyo.


Risultati che sono il frutto di un paziente lavoro che parte dall’oliveto, sia quello di proprietà (circa 7 ettari) sia quello da dove si approvvigiona nell’acquisto di olive. Attività, questa, che si caratterizza da un accompagnamento costante ai produttori della zona nelle fasi di coltivazione e raccolta, orientandoli verso scelte consapevoli e sostenendoli nel miglioramento qualitativo. Qui la consulenza non è un servizio accessorio, ma un impegno verso la comunità agricola, un modo di restituire valore al territorio che ha reso possibile questa storia.
Poi c’è la fase di trasformazione, con le olive che arrivano veloci in frantoio dove la tecnologia Pieralisi – sapientemente usata da chi il mestiere di frantoiano ce lo ha cucito addosso, frutto di esperienza, passione ed alta professionalità – contribuisce ad elevare all’eccellenza la qualità dell’olio, esaltandone tutte le proprietà organolettiche, i suoi profumi, i suoi sapori.
Il risultato finale è una batteria di etichette che vanno dall’Igp Sicilia alla Dop Monte Etna, dal biologico al monovarietale e ai blend, per continuare con condimenti e aromatizzati, tutti presentati con un packaging originale e raffinato che già alla vista fa capire di che eccellente qualità ne è il contenuto.

















